È stata un’intervista complicata. Sudata, rimandata a più riprese. Perché Valentina Pascalis fa parte di quella schiera di italiani ai quali la pandemia da coronavirus ha cambiato tutto senza stravolgere niente. La cui routine si è arricchita di dettagli – mascherine, guanti -, spese, impoverendosi di incassi. La numero 7 della Futsal Ussana, infatti, non si è mai fermata. Ha una sua attività e the show must go on, se non vuoi abbassare la saracinesca per poi non rialzarla più. Ma tra un rinvio e l’altro siamo riusciti a farci svelare qualche dettaglio della sua vita non-in quarantena.

“Io ho un negozio di informatica che vende anche giocattoli particolari per bambini – ha esordito Valentina -. In questi mesi ho continuato a lavorare senza sosta, organizzandomi però in dei turni con il mio collega. Perché, nonostante la mia fosse tra le attività considerate indispensabili, comunque la gente non poteva uscire e il lavoro era calato di parecchio. Ora stiamo tornando su buoni standard, anche se purtroppo c’è qualcuno che ancora non ha capito che la mascherina deve metterla, è obbligatoria per entrare nei locali pubblici. Ma quando glielo fai notare di solito si inventano una scusa: “Ah, l’ho lasciata in macchina…”. È diventato tutto più problematico, anche noi dobbiamo abituarci a indossare costantemente i guanti e la mascherina per tutta la giornata lavorativa, ma non mi lamento assolutamente. Anzi, sono molto fortunata a non aver mai chiuso a differenza di tanti altri”.

E dire che il futsal si è fermato proprio nel momento in cui Pascalis stava aumentando i giri del motore.

“A marzo di due anni fa mi ero infortunata al ginocchio: rottura del crociato, menisco e collaterale. Questo settembre avevo ripreso ma poi ho subito uno strappo muscolare. Ho passato tutta la stagione fuori forma, e giustamente giocavo poco”.

La sua voglia di giocare è infinita. E non c’entra col campionato, i playoff, la lotta per la promozione. È solo giocare. L’essenza dello sport:

“Il futsal mi manca, soprattutto quando si avvicina il fine settimana. Mi mancano le altre ragazze, gli allenamenti, anche perché ultimamente ci stavamo divertendo tanto. D’altra parte, questa interruzione mi ha permesso di studiare un po’ di più visto che mi manca un esame per la laurea – ma non è sufficiente a colmare il suo vuoto, ndr –Spero che quest’estate si possa ricominciare a giocare. Non tanto in vista del prossimo campionato, anche solo per allenarci, per non perderci di vista e divertirci assieme”.

È già finito il tempo, Valentina torna al lavoro. Aspettando quel futsal che ora è solo una rapida parentesi della vita di tutti.