L’accento portoghese e l’italiano perfetto. Mentre parla di futsal, del Città di Falconara e del mare. L’Adriatico. La prima cosa che vede al mattino, carica e serenità per sfondare le porte avversarie. In pochi concetti: Sofia Vieira, bomber delle Citizens. Punto di riferimento tecnico e non solo per mister Neri. Già pupillo del PalaBadiali, casa sua da soli due mesi, già leader dello spogliatoio. Spogliatoio che si è rialzato dopo un inizio di 2020 difficile, segnato dalla sconfitta contro Montesilvano e dall’eliminazione in Coppa della Divisione contro lo Statte. Ma in Sardegna sono arrivati i primi tre punti e sorrisi dell’anno:

“A Cagliari c’è stata una risposta molto positiva, perché iniziare l’anno con due sconfitte non è mai semplice” – ha detto Vieira a Lady Futsal – Nonostante il ko, contro lo Statte ho avuto la sensazione che si potesse vincere, la squadra ha giocato bene ed eravamo soddisfatte di questo ma non del risultato ovviamente. Alla fine non siamo riuscite a segnare, vincere e andare avanti in Coppa Divisione. Però eravamo contente della nostra prestazione e sapevamo che a Cagliari ci avremmo messo lo stesso impegno e la stessa voglia di vincere. Le cose sono andate bene: abbiamo ottenuto tre punti importantissimi contro una squadra molto forte, siamo felici della vittoria”.

PRESENTE E PASSATO – I tanti anni trascorsi alla Kick Off non si dimenticano in un batter d’occhio. Vieira ha fatto una scelta di vita, lasciando una squadra di livello con la quale lo scorso anno ha anche alzato una Coppa Italia. Ma forse questo Falconara ha qualcosa in più?: “È una domanda difficile. Alla Kick Off l’anno scorso eravamo un gruppo molto forte, e io ho un rispetto totale delle mie compagne in tutte le squadre dove ho giocato finora. Il Falconara ha tutte le carte per essere una grandissima squadra, siamo state sfortunate con l’infortunio di Nona. Però la nostra è una rosa molto equilibrata, di livello, ma è ovvio che l’assenza di Nona – è inutile nasconderlo – si fa sentire”.

La stagione di Nona, sfortunatissima, è già finita a causa della rottura del crociato. Per lei Sofia ha solo parole dolci: “È una giocatrice che ammiro tantissimo e con la quale amo giocare, sono veramente triste che le sia accaduto questo. So che tornerà più forte di prima. Noi dobbiamo solo concentrarci a giocare bene, andare avanti e dare ancora di più. Non c’è Nona ma ci sono tutte le altre, abbiamo grande voglia di arrivare fino in fondo e fare bene”.

Il Falconara non si è fatto trovare impreparato. Il nuovo anno ha portato con sé anche un nuovo acquisto, Lidia Moreira. Portoghese proprio come Vieira: “Non l’ho convinta io a venire (ride, ndr). Sono contenta del suo acquisto, ha scelto l’ambiente ideale. Per lei sarà una bellissima esperienza visto che sarà anche la prima fuori dal Portogallo. Si trova già in una squadra con giocatrici forti e che l’hanno accolta bene, mi pare sia felice. Speriamo che si trovi subito bene in campo con noi compagne, non sarà difficile, l’aiuteremo in tutto quello di cui avrà bisogno”.

LA CITTÀ DI FALCONARA – “Avere il palazzetto pieno ogni volta che giochiamo, vedere che tanta gente tiene a noi, è favoloso”, confessa Vieira. E l’amore dei falconaresi è direttamente proporzionale alla bellezza della città: “Di qui mi piace che abito in un posto con vista mare, la società è stata fantastica nei miei confronti (ride, ndr). Questa è la cosa più bella, ogni giorno quando mi alzo la prima cosa che vedo è il mare e per me è stupendo! Le persone che ho trovato in questo squadra sono la cosa migliore, c’è un ambiente molto buono e giocatrici di grande qualità” – e qui arriva l’endorsement –“Soprattutto Sofia Luciani, la conoscevo già per averci giocato contro, ma standoci insieme devo dire che mi ha colpito. Secondo me è una giocatrice di valore assoluto, a mio avviso è l’italiana più completa”.

Parole da leader, di chi è a Falconara da due mesi ma ha già capito tutto. Parole pronunciate con l’accento portoghese e in perfetto italiano, con la calma e la consapevolezza di chi è pronto a fare grandi cose. Parole di Sofia Vieira.