Ciò che definisce una bella realtà, spesso, va ben oltre i risultati ottenuti sul campo e i trofei in bacheca. La Littoriana, sin dalle origini, è sinonimo di amicizia, unione e rispetto reciproco: ne sa qualcosa Sara Ottocento, tra le giocatrici che hanno contribuito, da protagoniste, alla crescita del club del presidente Cascarini.

OTTOCENTO – Le pontine, come tutto il futsal regionale, stanno fronteggiando il periodo di sospensione dei campionati: “È un periodo delicato per tutti – esordisce la classe ’91 -. Dopo lo stop di marzo, eravamo ripartire con tanta voglia di fare, ora, purtroppo, siamo messe di nuovo a dura prova”. Il DPCM consente gli allenamenti individuali, circostanza che Ottocento e compagne stanno sfruttando: “Vogliamo mantenere il contatto con la palla, con il campo e, seppur a distanza, tra noi ragazze. In pratica, non ci siamo mai fermate e siamo pronte a un’eventuale ripresa”.

UNITÀ DI INTENTI – Le due gare finora disputate hanno sorriso, in termini di punti, a un roster che non si risparmia mai: “La prima partita con la LS10 è andata abbastanza bene – ricorda Ottocento -, mentre nella seconda col Pontinia potevamo fare di più: i gol segnati e il palo preso negli ultimissimi minuti ne sono stati la dimostrazione. Dobbiamo credere nelle nostre potenzialità e non abbassare mai la guardia. Io, come tutta la squadra, voglio dare sempre il massimo, l’obiettivo è finire il lavoro rimasto incompiuto nella scorsa stagione a causa del virus”. Il mezzo per raggiungerlo è l’arma in più della formazione di Grassia: “La Littoriana rappresenta in pieno il concetto di squadra: siamo un gruppo molto unito, ci siamo sempre l’una per l’altra, sia in campo che fuori. Devo molto a questa società – conclude la numero 19 -, ha contribuito alla mia crescita calcistica e personale”.

Redazione