Quando Barbara Silvetti ha sentito quel dolore al ginocchio, aveva già capito: stagione finita e stampelle obbligatorie dallo scorso 30 dicembre, in attesa dell’operazione. Tutto sommato, però, l’umore rimane alto: accanto a lei tutte le compagne biancazzurre e la soddisfazione di vedere il suo Montesilvano lassù, pur senza poter dare il proprio contributo.

“Anche domenica contro il Breganze ho visto una squadra migliorata nel possesso palla e nei movimenti di gioco, ma soprattutto mi è sembrata più sicura nel complesdo degli elementi. D’altronde la nostra forza è sempre stata il gruppo: non facciamo affidamento su una sola giocatrice, come accade in tante squadre, ma proviamo ad esprimere un gioco più corale. E’ quando smettiamo di giocare insieme che siamo deboli, fortunatamente – però – questo accade molto di rado”.

Un errore che il Montesilvano si eviterà sicuramente a Roma in casa della vicecapolista Olimpus, che ora viaggia 6 punti avanti rispetto alle biancazzurre.
“Cosa mi aspetto dal ritorno? La stessa concentrazione dell’andata (ko per 1-0), ma – rimarca Silvetti – un po’ più di determinazione sotto porta. Vogliamo continuare sulla scia degli ultimi miglioramenti e fare un passo in più tutte insieme, in vista di Lazio e Coppa Italia”.

Ufficio Stampa