Chiuso il girone di andata, si prospetta una seconda parte di stagione intensa per il Molfetta. Le ragazze guidate da mister Iessi si trovano nei piani alti del girone B, con il quinto posto a quota 23 punti. A LadyfutsalBegoña Campaña traccia un bilancio del campionato e ci racconta le differenza tra il futsal italiano e quello spagnolo.

Ciao Begoña, il tuo giudizio su questa prima stagione a Molfetta? Come ti stai trovando?

“Quest’anno è stato un po’ particolare per me, l’infortunio non mi ha lasciato vivere la stagione al meglio. Per quanto riguarda quel poco che ho vissuto qui, mi trovo abbastanza bene”.

Dove vedi questa squadra a fine stagione?

“Penso che il girone di ritorno sarà diverso rispetto a quello di andata. Ora ci conosciamo di più e magari posso dare una mano alle ragazze insieme anche all’innesto di Federica Mezzatesta”.

Qual è la forza di questo gruppo?

“Siamo una squadra molto veloce e con esperienza. Se uniamo queste qualità possiamo far male alle altre squadre”.

Ormai sono diversi anni che giochi in Italia, quali sono le differenze maggiori rispetto al futsal spagnolo?

“Quello che ho potuto notare è che il futsal Italiano é cresciuto tanto in questi ultimi anni. Forse a volte manca la competenza tecnica in quei pochi “vivai” che ci sono, mentre in Spagna i tecnici delle scuole calcio devono essere formati per insegnare il futsal alle più giovani”.

Fabio Pochesci