Eccolo lì, Massimiliano Neri. In piedi di fronte alle sue ragazze, intento a insegnare, istruire. Maestro di futsal per quello che qualche mese fa aveva definito “il gruppo più forte che avesse mai allenato”. Non si è smentito. Né lui, né il Città di Falconara. Alla ricerca di una crescita continua – step by step -, per la quale il clima di serenità e serietà che si respira sull’Adriatico sta facendo la differenza. “Abbiamo intrapreso un buon percorso”ci ha detto mister Neri“È logico che, col senno del poi, alcune scelte fatte le vedi in un’ottica diversa e pensi che, se avessi fatto in modo diverso, le cose sarebbero potute andar meglio. Ma gli errori fanno parte del gioco e del processo di crescita. Bisogna accettarli e saperli sfruttare per evitare di cascarci di nuovo“.

SPOGLIATOIO E DIFFICOLTÀ – Non si pente degli errori. Sinonimo di esperienza, quella che oggi può vantare il Falconara nella massima serie e all’interno dello spogliatoio: “In squadra ho tante giocatrici tecnicamente molto forti, questo è un dato di fatto. Ma la cosa che ci permette di lavorare al meglio è che tutte le ragazze siano sempre predisposte a mettersi in gioco e a lavorare sodo. L’ambiente è molto sereno e questo è fondamentale“. Questo nonostante i naturali ostacoli che compongono una stagione. Anche quelli più duri da sormontare, come il grave infortunio (rottura del crociato, ndr) di una giocatrice importantissima come Nona: “Penso comunque che il vero valore di una squadra si veda nei momenti di difficoltà. La perdita per infortunio di una giocatrice come Nona è un colpo durissimo. Siamo tutti vicini a lei per aiutarla nel suo recupero, ma dobbiamo anche reagire con tutte le nostre forze a questa nuova situazione”.

GUARDARE AVANTI – Reagire partendo da ciò che si ha. Campionesse, intanto. Dentro e fuori il parquet: come Sofia Vieira. Acquistata in estate ma arrivata fisicamente a stagione in corso: “Sofia è molto preparata dal punto di vista tattico. Nel periodo precedente al suo arrivo ha studiato tutte le nostre partite e abbiamo anche avuto modo di confrontarci spesso. Grazie a questo il suo inserimento è stato molto più semplice del previsto. Come giocatrice tutti la conoscono, dico solo che allenarla è piacevole e stimolante allo stesso tempo“. Con lei si guarda avanti, ai prossimi impegni. Tre big match non da poco nel corso della stessa settimana: “La partita più complicata è sempre quella che si gioca prima. A Montesilvano e Statte (quarti di Coppa della Divisione, ndr) aggiungo anche la trasferta di Cagliari nella stessa settimana. Si tratta di tre impegni difficilissimi. L’unica differenza che noto è che la partita in Puglia è un impegno da dentro o fuori”.

FUTURO – A furia di proiettarsi in là nel tempo, si è finiti a parlare di futuro. Concetto che poco si applica al ragionamento “partita per partita” di Massimiliano Neri. Pragmatico e innamorato del mondo Citizens, il mister ci ha risposto così alla domanda relativa al proprio futuro in panchina: “Sono a Falconara da undici anni. Si tratta di tanto tempo, ed è così perché sento la fiducia della società e perché sono messo in condizione di lavorare come piace a me. Come ogni anno alla fine parleremo serenamente e si deciderà cosa fare, ma direi che prima di pensare all’anno prossimo c’è tanto da fare nella stagione in corso…”. E poi lo vediamo tornare là. Su quella panchina del PalaBadiali, con indosso la felpa del Falconara. L’habitat naturale di mister Neri.