Ogni atleta, soprattutto ad alte categorie, ha avuto a che fare, almeno una volta in carriera, con guai fisici più o meno seri. A quel punto, come un angelo custode, è intervenuto il fisioterapista a supportare e ad accompagnare lo sportivo lungo la strada del recupero. La Lazio, perfettamente conscia della delicatezza e importanza del ruolo, ha affidato a Giacomo Migliaccio il compito di prevenzione e assistenza dei suoi tesserati.

L’AMBIENTE – Il membro dello staff sanitario biancoceleste, specializzato in riabilitazione sportiva e disordini muscolo-scheletrici del gruppo Fisiolab, è approdato nel club a partire proprio dall’attuale stagione: “Tutto è nato verso l’inizio dell’estate grazie al mister Alessandro Bagalà – premette -, grande professionista ma soprattutto grande amico, con cui avevo già avuto un’esperienza allo Juvenia. Se sono qui lo devo soprattutto a lui: la Lazio cercava un nuovo fisioterapista e il tecnico ha fatto il mio nome al presidente Daniele Chilelli, che ringrazio ancora per l’importante opportunità concessami”. Migliaccio non ha avuto alcuna difficoltà nell’ambientarsi nella sua nuova società: “Fin dal primo giorno, mi hanno fatto sentire parte di questa grande famiglia – asserisce -. Si è creato da subito un ottimo rapporto con tutto lo staff e le ragazze; con alcune di loro è nata anche un’amicizia e lavoriamo sodo ogni giorno per essere sempre al 100%”.

SODDISFAZIONI – Lo specialista ha già condiviso diverse gioie con il main roster femminile, come quelle scaturite dal successo a Bisceglie del 5 febbraio: “La vittoria è arrivata dopo una grande prestazione delle giocatrici su un campo difficile”. Migliaccio, inoltre, ripone notevole considerazione nella bontà del gruppo: “Abbiamo una rosa di qualità, che compete per le prime posizioni – afferma -. Gli scontri diretti non sono andati bene, ma siamo una squadra forte e il nostro obiettivo è quello di vincere un trofeo a fine stagione: sono sicuro che ci toglieremo più di qualche soddisfazione”. Anche con la compagine maschile, il fisioterapista ha scolpito magnifici istanti nella mente e nel suo cuore: “Il momento più bello in biancoceleste? L’abbraccio che ho ricevuto dopo il primo gol di Samuel Dell’Ariccia nella sfida tra Lazio e 360GG – dichiara -. Il ragazzo veniva da un anno di riabilitazione presso il loft in seguito a un brutto infortunio al ginocchio. Per mesi abbiamo lavorato tanto – chiosa -, lui non ha mai mollato e, dopo tanta fatica e sacrifici, finalmente si stanno vedendo i risultati”. Sì, in casa Lazio hanno un autentico angelo custode.

Alessandro Cappellacci