Ottavo posto in classifica e 34 punti per il Real Statte che nelle ultime tre gare ha collezionato una vittoria e due sconfitte, con Kick Off e Cagliari. Proprio dai punti persi in Sardegna, siamo partiti per la nostra chiacchierata con mister Tony Marzella, sempre attento al mondo del futsal e puntuale nelle sue spiegazioni. Da veterano qual è…

Mister, che è successo in casa del Cagliari?

“Un calo fisiologico, in un percorso ci può stare. Non credo ci sia una motivazione particolare, non siamo riusciti a reagire ai due gol iniziali, in fondo non dimentichiamo che la squadra è nuova e molto giovane. Abbiamo fatto un grande girone di andata, ci può stare che qualcosa non vada per il verso giusto. Siamo coscienti del valore e del potenziale che abbiamo, siamo sempre rimasti con i piedi per terra e cosi continueremo a fare. Nel bene e nel male”.

Quanto è stato difficile ripartire da zero, quest’anno?

“Credo che nello sport e in particolare nel futsal, ci voglia programmazione. Noi quest’anno avevamo deciso di ripartire da zero, per farlo abbiamo cambiato ben 9 giocatrici, ripartendo da Margarito e tre giovani, Russo, Marangione e Mansueto. Per questo sono soddisfatto di quello che hanno fatto queste ragazze fino a oggi, hanno centrato l’obiettivo della Coppa Italia che non era affatto semplice. Squadre come Breganze, Salinis e lo stesso Locri prima di ritirarsi non ci sono riuscite, eppure hanno grandi giocatrici”.

Parlando di coppa, incontrerete subito una super big, il Pescara…

“Abbiamo forse preso la squadra più forte però penso anche che tanto, tra le prime quattro, in qualsiasi caso avremmo preso una corazzata. Giocheremo come una squadra che non ha nulla da perdere, senza timore. Questo per noi è un anno di transizione con un progetto a medio-termine, quindi scenderemo in campo per dare tutto e cercare di fare risultato. Onoreremo la competizione e poi, chissà…”.

Quando tornerà il Real Statte ad essere una corazzata?

“C’è voglia di farlo. Ma ci siamo resi conto che per come impostiamo le cose da sempre, dobbiamo continuare a costruire. Da quest’anno ci è tornata la voglia, stiamo ripartendo dalla base per durare nel tempo e tornare a vincere. Sappiamo che il futsal è cambiato, cresciuto di livello senza dubbio, ma vogliamo continuare a mantenere nel nostro DNA quell’essere una famiglia, che negli anni ci ha portato a vincere molto. Se hai voglia e passione, ma soprattutto se credi nel calcio a 5, devi avere la pazienza di costruire, sennò ogni anno ti ritrovi a partire da zero”.

Tre squadre tra Serie A e A2, si sono ritirate, che ne pensi?

“Se perdiamo delle società, delle realtà, è un peccato per tutto il movimento del calcio a 5. Ora non so bene le motivazioni ma credo che ci sia la difficoltà nel programmare: a inizio anno devi essere in grado di garantire continuità a livello economico e di organigramma, per riuscire a portare a termine un campionato. Credo che il problema di fondo sia questo, la mancata programmazione di bilanci preventivi. Se non hai le possibilità, meglio fare una categoria inferiore piuttosto che chiudere tutto a metà anno. Così, ci perdiamo tutti”.

Prima di lasciarti, una curiosità: c’è una ragazza tra le tue, che quest’anno ti ha impressionato di più?

“Non una in particolare. Mi ha impressionato l’intero gruppo perché la maggior parte di loro veniva da esperienze particolari: loro hanno creduto in noi e noi in loro. Alcune si sono rimesse in gioco e stanno tirando fuori tutte le qualità che hanno. Questo per noi, è più importante di tante altre cose…”.

Serena Cerracchio