Floriana Marangione e Statte. Un amore stampato nel cuore e sulla carta d’identità, solo nascosto dalla scritta “Taranto” di cui è provincia. Accanto c’è la sua data di nascita: 11 ottobre 1996. Ventitré anni con il futsal nel sangue, di colore rossoblu: “La passione per il futsal parte da quando sono nata”, ci svela Marangione in esclusiva. “Ho avuto la fortuna di crescere a Statte, come cittadina, e di seguire l’Italcave Real Statte, come tifosa. Dopo l’esperienza in alcune squadre della provincia è arrivata la chiamata di mister Marzella: non potevo rifiutare. É un sogno che si è avverato.

Un sogno che si è avverato, così come quello di un’intera cittadina vogliosa di esultare contro le campionesse d’Italia. L’Italcave Real Statte fa paura, in testa alla classifica a punteggio pieno. Dopo il 5-1 subito lo scorso weekend, la Futsal Salinis ne sa qualcosa: “Siamo felici di aver dimostrato il nostro valore e di aver conquistato questi tre punti importanti. Attraverso partite come queste possiamo comprendere qual è il nostro livello. Ottenere due vittorie consecutive in casa (contro Florentia e Salinis ndr) ed essere sempre in vetta non può che farci piacere. Per noi è un passo avanti in un percorso di crescita continuo. Perché nonostante tutto, come dice mister Marzella, bisogna subito resettare e tornare a lavoro più forte che mai”.

Lavoro è la parola chiave. Specialmente per Marangione, all’ottava stagione con la sua squadra del cuore. Tra alti e bassi, è tempo di sbocciare definitivamente: “Sono consapevole che posso fare tanto di più. Quest’anno cerco di alzare l’asticella allenamento dopo allenamento. L’impegno che sto mettendo in ogni seduta è premiata dal mio utilizzo in partita, che sta crescendo gradualmente con il passare delle settimane”. E poi senza il Real Statte anche una stattese DOC come Floriana avrebbe potuto perdersi per strada: “So che il percorso è ancora lungo, gli infortuni hanno sicuramente rallentato la mia carriera. Ma se l’Italcave Real Statte non mi fosse stata così vicina, così come mister Marzella, difficilmente sarei rimasta in Serie A in una squadra di prima fascia. Devo qualcosa di importante dal punto di vista umano a questa società e al mio allenatore, farò di tutto per ripagare la loro fiducia”.

L’arrivo di due come Boutimah e Renatinha sarà sicuramente uno sprono in più per migliorarsi: “Non ho bisogno di rubare loro alcun segreto, perché sono le prime a darmi consigli e a dirmi come poter lavorare al meglio sul campo. C’è concorrenza in tutti i reparti e questo è assolutamente uno stimolo” – la mentalità è quella giusta – A me piace il concetto di squadra, mi è stato trasmesso questo in 8 anni qui in rossoblu. Provo a mettere in pratica i consigli di tutti, poi sarà sempre il campo a dire se lo sto facendo nel modo giusto. E ogni volta che sbaglio analizzo l’errore, lo studio per evitare di ripeterlo”.

Un amore così meriterebbe un premio. Dalla carta d’identità all’almanacco, il passo è di quelli importanti: “Spero di poter vincere ancora con questa maglia. Lo desidero tantissimo, e so che tutti noi vogliamo regalarci questo sogno”.