Dal CSKA Corridonia al Maracanà Dream Futsal. Elena Ruggeri, uno dei tre portieri del team morrovallese, si racconta in questa intervista.

Ciao Elena, cosa ti ha portato ad accettare di entrare a far parte del’MDF?
”Ciao Paolo, dopo aver riflettuto vari giorni ho preso la decisione di venire all’ MDF perché considero questa una società seria, che ha ottenuto bei risultati, frutto di tanto sacrificio e lavoro. Ringrazio il DS Valli per aver insistito ad avermi in squadra, è sempre motivo di orgoglio ricevere queste chiamate. Di sicuro lasciare il Cska Corridonia C5F non è stato semplice, perché con loro ho ottenuto molti risultati e solo grazie a questa squadra ho scoperto la passione per il calcio a 5, e soprattutto nel fare il portiere. Per me è molto di più di una semplice squadra, a prescindere dalla maglia che indosserò il mio cuore rimarrà verde.”

Come guardiano di porte in che modo ti descriveresti? Tuoi pregi e difetti?
”Mi resta davvero difficile parlare di me, di solito lo lascio fare agli altri ed imbarazzata annuisco a tutto quello che mi viene detto. Di difetti ne ho molti, soprattutto a livello tecnico perché è da poco che gioco e solo negli ultimi due anni ho avuto la possibilità di essere seguita dalla preparatrice dei portieri nel Cska Corridonia C5F (Cinzia Martinelli), che mi ha presa da zero, dandomi nozioni base per essere un portiere. Di pregi? Ho la ”testa dura” ( se si può considerare un lato positivo), quindi il duro lavoro e la fatica mi stimolano a migliorare.”

Ovviamente avrai dei desideri e speranze da questa nuova ”avventura”… quali sono?
”Questa nuova avventura porterà molte novità, perché è un mondo nuovo per me. Personalmente spero di crescere il più possibile, sfruttando al meglio tutte le occasioni che mi verranno date nel corso dell’anno. Per ora penso solo ad allenarmi bene così da poter essere di aiuto alla squadra quando mi verrà chiesto.”

Sappiamo che hai svolto anche un altro tipo di sport, anche a buon livello; ce ne vuoi parlare?
”Prima di difendere la porta del Cska ho giocato per sette anni come centro boa nella squadra di pallanuoto di Tolentino. Questo sport mi ha formata sia come persona che come giocatrice, lo spirito di sacrificio e fatica sono alla base della pallanuoto. In sette anni ho vissuto mille emozioni ed ora voglio rimettermi in gioco nella stessa categoria ma in uno sport diverso, vedremo cosa riuscirò a fare..”

Tamburrini Paolo.