Pro Reggina, Real Statte, Woman Napoli, Breganze e Fasano. E una maglia di colore Azzurro che corrisponde a quella della Nazionale. Sarebbe stato un vero peccato abbandonare una carriera nel futsal vissuta tra i palcoscenici della Serie A e A Élite. E, infatti, Ludovica Politi, dopo quattro stagioni di stop, ha deciso di riprendere il discorso da dove si era interrotto e, dunque, di riallacciarsi gli scarpini per la sua ennesima sfida sportiva.

LA DECISIONE – “È stata dura fermarsi e non giocare per qualche tempo – ammette il pivot -: prima il completamento del percorso universitario, poi il Covid-19 che ha bloccato le nostre vite; infine, dei problemi familiari che me l’hanno impedito”. Il richiamo del pallone a rimbalzo controllato, in effetti, era troppo forte per essere ignorato. “La passione per questo sport, che mi accompagna sin da piccola, sta urlando da troppo tempo, e non riesco a ignorarla – asserisce -. Per questo, ho messo da parte tutto, anche la reale possibilità di insegnare a scuola, come l’anno scorso in un liceo, per rimettermi in gioco e fare ciò che amo maggiormente. Non mi bastano più gli allenamenti quotidiani che riempiono le mie giornate, ora voglio di più: desidero rientrare in quel rettangolo ed essere felice”.

IL CURRICULUM – Politi, dal canto suo, si è goduta al massimo la prima parte della sua avventura nel mondo dell’amato calcio a 5: “Della mia carriera mi porto dietro tutto – afferma l’ex ionica -. Ciascuno di noi è il passato che ha vissuto, vittorie e sconfitte comprese”. Il cammino iniziò nella sua Calabria. “Il mio amore per il futsal risale all’età di 13 anni nella Pro Reggina ’97 – racconta -. Qui ho imparato tanto e a 18 anni è arrivato lo Scudetto (la prima edizione, quella del 2011-12, a girone unico, ndr) e la Supercoppa Italiana”. Poi, la prova del fuoco fuori regione. “Successivamente la Woman Napoli – prosegue -, dove anche qui sono arrivate tante vittorie e soddisfazioni personali. In seguito lo Statte, il Breganze e, per ultimo, il Fasano, società nelle quali sono stata benissimo e dove ho continuato il mio percorso di crescita sia come calcettista che come persona”. Per non dimenticare la chiamata più importante. “Infine il grande sogno della Nazionale, con le convocazioni agli stage. È stata un’esperienza fantastica, che ha arricchito il mio bagaglio”.

RIENTRO VICINO – I ricordi più intensi, tuttavia, sono quelli legati con le persone con cui Politi ha condiviso la prima parte del suo viaggio: “La cosa più bella di questo sport sono i rapporti che si creano nell’ambiente – dichiara – e che durano nel tempo. Adesso è tempo di riprendere in mano la mia vita e ‘fare un capolavoro’, come raccomanda Papa Francesco”. Ventinove anni ancora da compiere (29 luglio), l’età gioca decisamente a favore della classe ’93. “Ho tanta voglia di lottare e vincere ancora – sottolinea -, tutto questo insieme a un gruppo che abbia in comune un sogno da realizzare”. Le offerte, d’altro canto, non mancano affatto. “Le valuterò con calma – chiosa -. Cercherò di scegliere il progetto che mi darà maggiori certezze e che, come me, vorrà lottare per realizzarlo”. Qualunque sarà la prossima scelta di Politi, con queste premesse sarà già un successo.


Alessandro Cappellacci
*foto: SheFutsal