Luciléia Renner Minuzzo è da anni la stella più brillante del campionato italiano. Dopo aver trascinato il Sinnai alla conquista della Coppa Italia, si è trasferita alla Lazio dove ha vinto tutto quello che si poteva vincere. Con classe ma soprattutto eleganza. La fuoriclasse brasiliana ha iniziato con il piede giusto la sua nuova esperienza tra le fila dell’Olimpus, squadra costruita per vincere tutto.
Chi vince sempre solitamente è antipatico ma Luciléia non ha nemici per la correttezza con cui affronta ogni avversario. Un’atleta esemplare dentro e fuori dal campo. Abbiamo fatto con lei il punto sulle questioni più calde del momento.

OLIMPUS – “Il bilancio di questa prima parte di stagione con la maglia dell’Olimpus  è positivo. Da quando abbiamo iniziato, fino adesso, siamo migliorate tanto e così deve essere. Gli obiettivi sono quelli di fare il meglio possibile e sicuramente portare a Roma qualche titolo.
A livello personale non mi sento ancora al top e spero  di ritrovare la migliore forma a breve.
Il campionato è lungo e molto equilibrato, quest’anno è difficile fare un pronostico perché sono tante le squadre che possono puntare in alto. Quindi è meglio godere delle belle partite e tirare le somme alla fine. Daniele d’Orto è un allenatore che vive al 100% le partite e che ha tanta voglia di vincere”.

LA PASSIONE PER IL FUTSAL – “La mia passione risale ai tempi della scuola, quando da piccola giocavo in continuazione a calcio. Poi sono arrivati i primi campionati con le prime medaglie. Tutto ciò non ha fatto altro che rinforzare la mia passione. Amo l’imprevedibilità e tutte le emozioni che solamente questo sport può farci provare”.

IL MONDIALE – “Se non fosse per questioni politiche il futsal sarebbe già uno sport olimpico ma purtroppo ogni anno è sempre più difficile. Spero veramente di vedere un giorno il futsal come disciplina olimpica, con un Mondiale riconosciuto dalla FIFA, perché questo sport se lo merita per tutto quello che rappresenta a livello mondiale”.

Andrea Pelagatti