Il 10 sulle spalle e la fascia da capitano al braccio. Un po’ allentata, stropicciata. Simbolo di mille battaglie con il falco sul petto. L’Adriatico sullo sfondo. Questa è in sintesi Sofia Luciani, gioiello del Città di Falconara che una ‘certa’ Sofia Vieira aveva incensato così qualche tempo fa: “Mi ha colpito, è una giocatrice di livello assoluto. A mio avviso è l’italiana più completa”. Poca roba, insomma, tra ‘Sofie’ ci si intende. Sul campo come sul tabellino dei marcatori. Ecco, parliamo di quello. Parliamo del suo score.

RECORD – Parliamo degli 86 gol realizzati con la maglia del Falconara tra Serie A e Serie A Élite. Nessuno come lei nella storia delle Citizens, già l’anno scorso aveva superato Mencaccini ferma a 67. Sono 14 le reti collezionate in questo campionato, il suo record di 21 (del 2017/18, quando si è laureata capocannoniere del CdF) era più che alla portata: così come Quota 100. Altro che pensione: tra Luciani e la tripla cifra di gol in Serie A ci si è messo solo l’impoderabile. L’assurdo. Il mondo in guerra contro il coronavirus che ha chiuso in casa gli italiani, nel cassetto la fascia di capitano. Insieme ai sogni e alla maglietta n°10. La più presente nella storia della società: 145 volte, al fischio d’inizio, Luciani era lì. Dietro lei il vuoto (segue un’altra bandiera come Pascual distantissima a quota 83), davanti solo il mare.

SORRISI – Classe ’93, giocatrice totale. Il collante del gioco di mister Neri: tra recuperi e assist, progressioni e gol. Innamorata del PalaBadiali quanto i falconaresi di lei. Se c’è una cosa che certamente farà male a Luciani, ai tempi della quarantena, è la mancanza del calore dei suoi tifosi: “Di Falconara amo il pubblico, l’ho visto crescere. Nei primi anni eravamo poco seguite, poi grazie al lavoro della società e delle giocatrici siamo riusciti a coinvolgerli. Adesso abbiamo tanti affezionati e quando giro per strada le persone mi fermano: ‘Con chi giocate la prossima?’ – ‘Vi vengo a vedere’. Sentire queste parole è bellissimo”.

Da casa il mondo è un po’ più grigio, case e asfalto. Senza futsal e senza calcio, l’altra sua grande passione. A volte fonte di ambiguità:Dobbiamo essere come la Juventus – ci ha detto, prima di correggersi sui social – “Intendevo che bisogna portare a casa i 3 punti anche quando non si è brillanti. Non sono Juventina. Anzi, sempre forza Inter!. E giù risate e sorrisi tramite wi-fi. L’unico mezzo odierno per godersi un po’ di calcio a 5 tuffandosi nel passato. In un mare Adriatico di gol, quasi 100, arriveranno. Il futuro che sorride ha il volto sudato di un numero 10, una fascia da capitano consumata, un cassetto spalancato. Torneranno anche loro insieme a Sofia Luciani.

Si ringrazia Marco Catalani per le statistiche.