Il Pelletterie sta disputando un campionato da protagonista. La squadra toscana ha tante giocatrici di grande livello. Tra queste spicca Letizia Giovannini, portiere che vanta già un’  esperienza in Serie A tra le fila dell’Isolotto.

 La tua squadra ha avuto un ottimo inizio di stagione. Un tuo bilancio

“Il mio bilancio non può che essere positivo, 12 punti in 4 partite. L’importante adesso è mantenere la giusta concentrazione ogni venerdì, perché niente può essere sottovalutato”.

 Quali sono i punti di forza della tua squadra?

“Credo che il buon gruppo, l’atmosfera societaria che si respira, la voglia di vincere ma soprattutto di non mollare mai siano i punti di forza maggiori. Quando questo non manca il resto, viene quasi da sé”.

 Cosa ne pensi del tuo allenatore?

“Penso che sia la persona giusta a guidare tante qualità individuali e di gruppo. Tanto come persona che come allenatore. Mi piace la sua idea di calcio a 5, il tipo di gioco che vuole proporre e quello che pretende da noi ragazze”.

 Quali sono gli obiettivi stagionali?

“Non nego che gli obiettivi stagionali siano importanti. Personalmente amo pensare a partita per partita. A fare risultato ogni volta. A vincere. Ogni vittoria ci avvicina di più a ciò che vogliamo raggiungere e quindi preferisco mettere attenzione di venerdì in venerdì”.

 Un tuo parere sul resto del campionato

“Ancora non ho avuto modo di vedere tutte le squadre, essendocene molte al via per il primo anno. In 5 punti ci sono metà delle squadre che partecipano. Questo mi fa pensare che comunque non sarà un campionato scontato, grazie alla crescita di anno in anno che sta facendo il movimento”.

Cosa ami di questo sport?

“Di questo sport amo tante cose. Le emozioni che mi fa provare in primis. Amo il ritmo veloce. Amo tantissimo la maglietta tutta sudata a fine allenamento. L’abbraccio dopo un goal. Amo il pollice in alto di una compagna dopo averle fatto un buon passaggio. Amo il mio ruolo”.

Come è nata la tua passione per il futsal?

“La mia passione è nata grazie ad una amica che mi ha trascinata al calcio a 5 dal tennis. Veniva fatta la squadra di paese ma non c’erano i numeri per poter partire, così ci andai anch’io. Mi innamorai”.