Sono andata a letto che l’orologio segnava le tre meno qualcosa. Di notte, chiaramente. E quando mi sono messa sotto le coperte, ho sentito finalmente i muscoli rilassarsi, la testa abbandonarsi a un relax che negli ultimi giorni non era stato proprio di casa. E nel buio della mia cameretta, come in un film, ho riavvolto il nastro e ho lasciato andare i pensieri, le immagini e i momenti vissuti negli ultimi cinque giorni. I 4.000 del PalaCattani nella finalissima maschile tra il Pesaro e l’Acqua&Sapone. Il bambino che nella semifinale entra in campo tenendo la mano di Lukaian e dice “questo è il mio sogno“. Il sorriso di Nona che non guarda quando Pesenti va sul dischetto, le dà le spalle e cerca di scherzare con Vieira. Gli sguardi tristi di Mansueto, Taty e Dayane che hanno trascinato le loro compagne finché hanno potuto. E quello di Renata, tornata da troppo poco in campo per essere di nuovo protagonista. Ma che una perfezionista dell’estro come lei, non può accettare. Tornerai presto campionessa, ti sussurro. Bellarte parla alle ragazze del Salinis seduto su una sedia di plastica. C’è da rimanere calmi, lui la tranquillità prova a passarla così. Mentre D’Orto sbraita e si dimette per dei torti subiti e, forse, reiterati.

C’è di tutto nei miei pensieri e nelle immagini di questi giorni. Ma oltre al campo c’è un mondo che non tutti vedono. Per esempio le non so quante ore passate in tribuna stampa, da Cavezzo a Faenza senza passare dal via. Perché per un motivo o per un altro nel complesso ci siamo seguiti ben 12 gare di futsal (tra femminile, maschile e giovanili varie), più parecchie rifiniture. E quasi ho imparato qualcosina in più e voi direte “Era ora…”. Giustamente, aggiungo io.

Ed è stato massacrante ma fantastico. Perché questi momenti li vivi a 360 gradi, parlando, ridendo e scherzando a braccetto con tanti colleghi che poi di fondo non vedi mica così tanto durante la stagione. E che come te mandano avanti la carretta più per passione che non per altro. Perché fidatevi, se siamo ancora qui è perché al futsal gli vogliamo bene, punto. E hanno imparato a volergli bene anche Marcolino De Santis e Simona Scarano, la nuova strana coppia della nostra redazione. Devastati quando rientravamo in albergo all’una di notte, ma con gli occhi lucidi quando rimettevamo piede nel palazzetto il giorno seguente. Marcolino i social li ha fatti impazzire, Simo ha spaccato la macchinetta fotografica con oltre 7.500 foto. E lo sanno i giocatori che nelle ultime ore gli scrivono a raffica… Le risate sono state molte, ve li farò conoscere meglio nelle prossime settimane. E un ringraziamento non può che andare di cuore a Valentina Pochesci e Marco Ottaviani che si sono dati il cambio per supportarmi, preziosi come sempre. Anche se alla fine,  “smellavamo” tutti che è una meraviglia…

Questo penso mentre il sonno piano piano mi rapisce. Lo lascio fare e penso “Scriverò domani” quando tutto mi sarà sembrato un sogno ma per fortuna sarà stato realtà.

Lento y contento, cara al viento…

Serena