Per la Lazio sta per alzarsi il sipario anche sulla stagione dell’Under 19 femminile. Alle ore 16 di sabato 15 novembre, sul parquet del PalaSport di Scandicci, le capitoline se la vedranno con le padrone di casa del Pelletterie, nell’incontro d’apertura del triangolare E della Coppa Italia di categoria.

L’ESORDIO – “Non vediamo l’ora”, la premessa di Sofia Mancuso, impaziente di portare ufficialmente sul 40×20 quanto di buono svolto durante il preseason: “Ci stiamo allenando da settembre – prosegue il pivot – e ogni seduta ha dimostrato come tutte noi siamo pronte a dare tutto. Siamo un bel gruppo e ne siamo consapevoli: so per certo che ognuna di noi, quando scenderà in campo, proverà a dare il meglio di sé per far vedere la grinta e la passione che c’è dietro il nostro impegno”. Si è trattata di una preparazione intensa, dunque, quella eseguita dalle biancocelesti. “Ogni allenamento – prosegue l’italo-tedesca – è stato per noi come un gradino che ci ha portate verso la nostra condizione migliore per affrontare le gare. Siamo curiose di incontrare in questa competizione delle squadre che, in precedenza, ancora non abbiano incrociato. Non vediamo l’ora di scendere in campo”.

IL ROSTER – Sarà una Lazio parecchio rinnovata, quella che sfiderà le rosanero toscane. “Si sono aggiunte al gruppo tante ragazze giovani che hanno mostrato, sin da subito, un grande entusiasmo e molta voglia di giocare e crescere insieme a chi ha già più esperienza”, spiega Mancuso, pienamente stregata dalla rosa U19 targata 2022-23: “Siamo una squadra giovane con molto margine di crescita, uno degli aspetti che mi piace di più. Ci stiamo trovando bene anche con il nostro mister, Giorgio Regni, che fin dall’inizio ci ha motivate con la sua grande esperienza e disponibilità nei nostri confronti”.

L’ALCHIMIA –
È lo spirito, in particolare, a rappresentare il motore trainante del team. “Piano piano – afferma la baby aquilotta – si sta creando un gruppo sempre più unito, che sta imparando a trovare il giusto equilibrio tra il momento di divertimento e quello di concentrazione. E la cosa principale che ci rende ancora più vicine è la passione che tutte noi condividiamo, che ci spinge a dare il massimo sia individualmente, come persone e giocatrici, che insieme, come squadra e gruppo”. Ciò non bastasse, l’ex PMB Roma vivrà l’annata con la fascia da capitano ben stretta al braccio: “È una nuova esperienza per me. Sono molto lungata di ricoprire questo ruolo, e spero di esserne all’altezza”, conclude Mancuso.

Alessandro Cappellacci