Un “lungo” fine settimana con un doppio turno per il girone B, verdetti importanti nel girone A e una classifica in continuo cambiamento. Questi gli argomenti della settimana analizzati con Marco Shindler più uno speciale sul derby romano in programma domenica 6 novembre.

Marco, quanto è bello il campionato italiano?

“Molto, sempre di più. L’equilibrio che c’è tra le squadre e nei risultati lo dimostra. Probabilmente il campionato più bello del mondo”.

Sorprese e conferme nei due gironi?

“Due sono le conferme dopo un mese, o poco più, dall’inizio del campionato: il Breganze e il Locri. Il Breganze ha investito di più rispetto alla scorsa stagione ma l’ha fatto in modo mirato e oggi stanno uscendo i colpi fatti in estate. E’ una squadra quadrata e si merita un applauso. Così come il Locri a cui vanno i miei complimenti: al presidente, al mister e alla società. Volevano ripartire dalla Calabria e sono riusciti a farlo nel migliore dei modi, con una squadra giovane e interessante”.

Le big?

“La maledizione dello scudetto continua a fare vittime e il Montesilvano non sta rispondendo come dovrebbe, avendo quel tricolore sul petto. Con il Fasano è finita solo con un gol di differenza, la scorsa stagione sarebbe finita tanto a poco. Merito del Fasano, certo, ma è pur vero che sulla carta non dovrebbe esserci partita. Il Real Statte ha perso due gare consecutive e ha dimostrato alcune lacune difensive e troppa disattenzione. Dovrà lavorare sui dettagli, che poi sono quelli che fanno la differenza. Ma soprattutto deve avere più umiltà”.

Veniamo al derby romano: come arrivano Lazio e Olimpus?

“La Lazio arriva alla grande dopo aver vinto a Statte per la prima volta nella sua storia (con Chilelli alla guida). Di certo galvanizzata e sulle ali dell’entusiasmo. E’ una squadra che inizia a essere cinica e quindi pericolosa. In passato la squadra di Chilelli sprecava tantissimo rispetto a quello che costruiva, invece oggi è più cinica e può fare male. Con Rebe nella fase di possesso e con l’esperienza ha alzato tantissimo l’asticella della squadra biancoceleste. L’Olimpus arriva con la consapevolezza di essere la squadra da battere sempre, arriva un po ‘ acciaccata ma con una Luciléia in grande forma. Certo, se non dovessero recuperare Taty e Rocha sarebbero due assenze molto importanti. Sarà certamente una sfida con un grande spessore tecnico in campo”.

A cosa dovranno stare attente entrambe le squadre?

“Per me se la dovrebbero giocare a viso aperto, creando spettacolo ma stando attente alle piccole situazioni di gioco come per esempio le trasformazioni da non possesso a possesso nelle fasi di transizione. Le chiavi di queste partite sono sempre determinazione e motivazioni: chi ha più voglia di vincere fa la differenza, così come la fa il gruppo. I portieri muovono l’ago della bilancia in queste situazioni, Giustiniani e Vecchione con le loro parate determineranno molto l’andamento della gara. Un derby che, comunque andrà, sarà spettacolare per il futsal femminile”.