Ritrovare sé stessa. Questa, in primis, dovrà essere la missione della Lazio nel posticipo di lunedì 30 novembre contro il Cagliari. Le biancocelesti, infatti, saranno chiamate a riscattare le sconfitte incassate contro il Montesilvano e il Real Statte; due match nei quali la compagine capitolina non è riuscita a esprimersi al massimo delle proprie possibilità. “La partita del PalaCurtivecchi è stata strana – premette Federica Neroni -; purtroppo, siamo state un tipo di squadra il primo tempo e la vera Lazio nel secondo. Abbiamo mancato l’approccio, così come nel recupero: con un ingresso in campo differente, la gara, probabilmente, sarebbe andata in modo diverso”.

NERONI – Contro le sarde, dunque, servirà tutt’altra mentalità per riprendere il cammino nella regular season con una vittoria. “La Lazio dovrà entrare con un’altra testa e un altro spirito, difendendo casa propria come è stata sempre abituata a fare – sottolinea -. Lotteremo dal primo all’ultimo minuto per i tre punti”. E lunedì pomeriggio, al PalaGems, a disposizione di Daniele Chilelli ci sarà anche la giovane classe 2002, che quest’estate si è guadagnata, meritatamente, la promozione in prima squadra. “Sono passati circa due anni dal mio esordio con la Royal Team Lamezia e in quella stagione ero ancora in Under 19 – racconta -. Direi che, da allora, sono cambiate molte cose e mi sento cresciuta, ma far parte della Serie A non è un arrivo: spero sia l’inizio di un percorso di crescita e soddisfazioni”. Per Neroni, quindi, questo rappresenta soltanto il primo passo: “Spero di continuare a crescere tecnicamente, tatticamente e mentalmente – afferma -. Ho ancora tanto da imparare, ma sento che è l’ambiente giusto per farlo”. E, magari, togliendosi qualche “sfizio” già da questa stagione. “Siamo una squadra forte e sono sicura che questi due ‘incidenti’ siano stati il fondo per darci la spinta a dire la nostra – chiosa -: diciamo che la Coppa Italia ci ha sempre intrigato…”. Un bel motivo in più, perciò, per ripartire lunedì con il piede giusto.

Alessandro Cappellacci