Verdetto rimandato a Montemesola. Lazio e Statte, così come a gara-1, sono rimaste bloccate sul pari e, dunque, servirà la “bella” per decretare chi tra loro approderà in semifinale scudetto. Tuttavia, il pirotecnico 7-7, acciuffato dalle biancocelesti nei minuti conclusivi, non ha lasciato pienamente soddisfatte le stesse capitoline. “Il nostro pensiero era di chiudere a casa nostra con una vittoria – premette Catarina Pinheiro -. Potevamo fare molto meglio”.

REAL STATTE – Alle capitoline, in ogni caso, va il merito di averci sempre creduto durante l’intero arco della contesa. “Siamo state molto brave a pareggiare, dopo essere andate sotto due volte di tre gol – afferma la portoghese -. È stata una partita, comunque sia, non consigliabile ai deboli di cuore”. A gara-3, sul parquet del PalaCurtivecchi, servirà ben altro per passare il turno. “Mi aspetto la stessa Lazio di cuore, ma anche con un’altra testa e la giusta concentrazione – evidenzia -. Ci è mancato sicuramente questo”.

MATURITÀ – La doppia sfida con lo Statte, oltre all’argento conquistato in Coppa, ha legittimato il buon momento che sta vivendo il team guidato da Daniele Chilelli. “In questa fase finale stiamo dimostrando quel qualcosa in più, che durante tutto il campionato non siamo riuscite a fare”, sottolinea la numero 17, pienamente consapevole, quindi, delle qualità del roster biancoceleste: “Sappiamo di essere una squadra forte e di avere un gruppo unito – chiosa -. In campo ci mettiamo sempre il cuore, sopra ogni altra cosa: questo, alla fine, ci porta sempre dei risultati”. L’aquila, ancora una volta, ha aguzzato la vista e spiegato le sue ali. L’obiettivo è la semifinale.

Alessandro Cappellacci