Mentre le compagini del futsal nazionale in rosa si godono la prima sosta stagionale prevista da calendario, la Lazio si prepara a tornare sul 40×20. Domenica 15 novembre, sul parquet del PalaGems, le biancocelesti sfideranno il Montesilvano, in quella che, ormai, è diventata un autentico classico del calcio a 5 femminile. “Sarà una partita molto difficile, perché affronteremo, forse, la squadra più forte – esordisce Gaby Vanelli -. In casa nostra, dovremo avere più volontà di loro”.

MONTESILVANO – Le ragazze di Daniele Chilelli si ritroveranno di fronte alle rivali abruzzesi dopo circa un anno: l’8 dicembre passato, fu proprio l’italo-brasiliana a trascinare le sue compagne, con una doppietta, nel successo di misura per 5-4. “Sono molto felice di aver fatto due gol e aver contribuito alla nostra vittoria, per me è stato molto importante”, afferma soddisfatta la numero 12 biancoceleste, pronta a dare, nuovamente, il suo prezioso apporto: “Per questa gara servirà mantenere la tranquillità e dimostrare, sul campo, tutto il nostro carattere”. Le capitoline si presenteranno al match col Montesilvano forti, anche, del 6-2 calato sul Bisceglie nello scorso weekend. “Dovevamo soltanto vincere e, perciò, lo abbiamo fatto – sottolinea -. Sapevamo di non poter perdere i tre punti in casa”.

OBIETTIVI – Gaby e compagne hanno offerto una prestazione convincente contro le neroazzurre, certo, ma guai a sedersi sugli allori. “Abbiamo ancora da migliorare su molti fattori e, soprattutto, nei dettagli che faranno la differenza più avanti – spiega -. Il campionato, in ogni caso, è ancora lungo e può succedere di tutto, quindi dovremo affrontare ogni partita come se fosse l’ultima”. Per la giovane classe 2000 si tratta della terza stagione tra le fila della Lazio, un’annata che potrebbe far sbocciare ulteriormente il suo grande talento: “Ogni anno mi vedo crescere ed evolvermi sempre di più, personalmente e professionalmente – chiosa -. Voglio raggiungere sia gli obiettivi della squadra che i miei e, di sicuro, raccoglieremo insieme cose belle in futuro”. Un’aquila pronta a spiccare il volo. Più in alto che mai.

Alessandro Cappellacci