La Lazio è una società che crede molto nei giovani. Anastasia Di Marco, infatti, è una delle ultime promesse del vivaio biancoceleste a essere approdate in prima squadra. Una cantera che ha saputo sfornare talenti come Cecilia Barca, Alessia Grieco e Arianna Tirelli, tre calcettiste capaci di guadagnarsi la Nazionale, dalle quali la classe 2001 sta attingendo parecchio per provare a seguirne, magari, le stesse orme. “Allenarsi con giocatrici importanti è una grande opportunità per imparare e migliorare, perché ti aiutano e ti stimolano a dare sempre il massimo”, esordisce il pivot.

LA PRIMA SQUADRA – Di Marco si è sentita sin da subito a proprio agio nel roster principale: “Nel gruppo mi sto trovando benissimo – afferma -. Siamo tutte ragazze che hanno molta voglia di allenarsi, ma anche di divertirsi; poi ho ritrovato alcune compagne delle giovanili”. Gli insegnamenti di Daniele Chilelli, inoltre, saranno senz’altro preziosi per la maturazione della giovane biancoceleste. “Lavorare con un tecnico così ti permette di crescere molto in tutti gli aspetti – spiega -. Il mister mi ha mostrato molta fiducia facendomi salire in prima squadra e sono sicura che, quando sarà il momento giusto, mi chiamerà in causa”.

GLI OBIETTIVI – L’annata 2020-21 per Di Marco sarà intensa, perché, a partire dal 10 gennaio, la vedrà impegnata anche con l’Under 19 nazionale. “Non vediamo l’ora di ritornare a giocare – sostiene entusiasta -. Il campionato U19 è un obiettivo fissato già dalla scorsa stagione e, quest’anno, c’è ancora più voglia di raggiungerlo da parte di tutte”. In Serie A, invece, c’è subito da preparare la sfida del prossimo weekend al Seven Infinity. “Con la Kick Off sarà una partita importante, tra due grandi compagini, ma la Lazio vuole sicuramente fare belle figura e dimostrare il proprio gioco anche a Milano”. Di Marco è determinata, dunque, a dare il massimo per ritagliarsi il proprio spazio tra le “big”. “Devo continuare a migliorare molto per aiutare la squadra e guadagnare la mia opportunità”. E, magari, dare il suo contributo per coronare le ambizioni di gloria del team capitolino: “La Coppa Italia ci ha sempre affascinato”. Che, certamente, renderebbe memorabile il primo anno della promessa biancoceleste nel futsal che conta.

Alessandro Cappellacci