La Lazio c’è. Le biancocelesti, nonostante il sogno Final Eight si sia infranto proprio sul più bello, sono tornate a Roma con un ulteriore conferma, qualora ce ne fosse stato bisogno, di essere una squadra matura e competitiva. “Noi lo sapevamo già da tanto – premette Taninha -. Magari nel corso della stagione non siamo state brave a dimostrare a tutti le nostre qualità, ma penso che dopo la Coppa ci guarderanno con occhi diversi”.

TANINHA – La medaglia ottenuta dalle aquilotte all’RDS Stadium è di colore argento, certo, ma nella mente e nel cuore delle ragazze di Daniele Chilelli resterà per sempre impresso il ricordo di una competizione giocata da protagoniste. “L’esperienza è stata emozionante – sottolinea la portoghese -. Per queste manifestazioni serve tirar fuori il meglio da ogni giocatrice, allenatore e componente dello staff, e penso che la nostra avventura sia andata nel migliore dei modi: la Coppa è una competizione diversa, alla quale ci teniamo parecchio, e ognuno di noi è riuscito a dare tutto per gli obiettivi del gruppo”. Seppur la minaccia del Covid-19 tenga ancora in scacco l’universo futsal, e non solo, la kermesse di Rimini è stata un’autentica festa dello sport. “Riuscire a organizzare una manifestazione così, in questo periodo difficile, è stata una vittoria per il movimento del calcio a 5 – afferma la laterale -. L’assenza del pubblico ci è dispiaciuta tantissimo, ma è stata comunque una Coppa bellissima”. La stagione delle capitoline è ben lungi dalla sua conclusione. Domenica 9 maggio, infatti, cominceranno i playoff Scudetto, dove la Lazio, ai quarti, sfiderà una tra Kick Off e Real Statte. “Dobbiamo iniziare a concentrarci su questo – chiosa la numero 10 -. A prescindere dall’avversario, ci prepareremo al massimo per arrivarci pronte”. Sì, perché questa Lazio c’è. Decisamente.

Alessandro Cappellacci