Dopo un’ottimo esordio fuori dalle mura amiche, l’Az Gold Futsal impatta per 2-2 nella prima uscita casalinga: a sbarrare la squadra al team di Guardiagrele un ottimo Fiber Pasta Chiaravalle, che si conferma formazione ben quadrata e difficile da battere. Nonostante le condizioni fisiche non ottimali – in previsione per lei un piccolo intervento al ginocchio – Patri (al secolo, Patricia Jornet Sànchez) è scesa in campo al fianco delle sue compagne, rendendosi autrice anche di un gol.

Dopo l’ottima partita di esordio, in casa vi siete arrestati contro il Chiaravalle: che differenze ci sono state rispetto alla prima partita?    

“Rispetto alla prima partita, la squadra ha risentito moltissimo degli infortuni; siamo scese in campo con le gambe a pezzi, molte di noi erano al 50% della condizione fisica. Io stessa ho stretto i denti per riuscire a giocare… Devo dire che anche gli errori arbitrali hanno inciso moltissimo: non avevo mai visto un simile arbitraggio in tutta la mia carriera”.

Tanti i nuovi innesti dell’Az: credi che i meccanismi del gioco di squadra debbano ancora rodarsi?

“Certo, dobbiamo ancora lavorare tanto; noi nuove giocatrici dobbiamo ancora adattarci al modulo di gioco di mister Zulli. Partiamo comunque da ottime basi: un elevato tasso tecnico, esperienza e soprattutto tanta grinta. Quando avremo trovato la condizione fisica ottimale, ritornando tutte al 100%, sono convinta che non ci sarà squadra che possa batterci”.

Una domanda al di fuori dell’ambito sportivo: da spagnola, cosa pensi di quello che sta accadendo in Catalogna?

“Confesso che non mi occupo di politica e, soprattutto, non guardo mai la televisione (neanche ne ho una a casa!): penso che il meccanismo mediatico sia soltanto una continua messa in scena di drammi, che spesso prescindono dalle notizie stesse. Non mi piace partecipare alla messa in scena, alla strumentalizzazione dei sentimenti e delle aspettative delle persone. Per quanto riguarda la Catalogna, succederà quel che deve succedere. Ciò che non va persa di vista è la dignità degli esseri umani; tutta la violenza che c’è stata, e forse continuerà ad esserci, è inaccettabile (al di là degli schieramenti politici e delle idee)”.

Edda Canale