La morte di Stefano Colasanti colpisce duro nel cuore del futsal. Tanti i messaggi di atlete, amici, conoscenti, dentro e fuori dallo spogliatoio.

E’ grande l’abbraccio al mister che ha perso la vita aiutando i suoi colleghi nelle attività di soccorso a seguito dello scoppio di una cisterna nel rietino.

Abbiamo raccolto alcune testimonianze, di chi lo conosceva, lo stimava, di chi con lui aveva condiviso momenti importanti e anche di chi lo aveva incontrato una sola volta eppure aveva maturato da subito un’ottima opinione sul tecnico e sull’uomo…

“Conoscevo molto bene Stefano per averci giocato insieme… Quest’anno abbiamo organizzato l’amichevole fra le sue ragazze e la nostra Under17, ci trovavamo spesso a parlare di Futsal Femminile. Sono veramente addolorato”, spiega mister Marco Abati del Real Rieti. “Ieri sera, quando ho appreso la notizia, sono rimasto sgomento: quest’anno spesso ci siamo trovati a parlare della nostra comune passione, il futsal… Un ragazzo cordiale, gentile, non riesco a trovare le parole per descrivere il dolore…”
La scomparsa di mister Colasanti ha colpito duramente anche le sue atlete. Tra queste una “ex” del Cittaducale – l’attuale formazione guidata dal pompiere rietino – Erica Cavallari: “Ho giocato con il Cittaducale lo scorso anno, perché vivo in provincia di Rieti. E lui, oltre che il mio allenatore, era mio amico. Siamo tutti distrutti”. Per lei, la morte di Stefano “significa la perdita di un punto di riferimento. Di qualcuno che, per un periodo, è stato come un padre. Il mister è un idolo per una giocatrice; è fonte di ispirazione e colui al quale va dato massimo rispetto. Ha usato la sua grinta ieri, come in campo, anche nella vita”.
“Lo conoscevo ma solamente di vista… – aggiunge Ermanno Ferraro, DS del Vis Fondi – Scambiammo quattro chiacchiere al Comitato Lazo un po’ di mesi fa. Mi aveva fatto una gran bella impressione”.