Daniele Chilelli ha un’arma in più in vista della seconda parte di stagione. Valentina Siclari, reduce dal serio infortunio che l’ha tenuta in “infermeria” dallo scorso ottobre (dopo il match d’andata col Montesilvano), è finalmente tornata a dar manforte alla Lazio. E, dopo un primo rodaggio col Pelletterie, quale migliore occasione per mettersi alle spalle il lungo calvario se non contro l’equipe di Gonzalo Santangelo? “Mi metterò a disposizione del mister e cercherò di dare tutto per questa maglia”, questa la promessa dell’ex Salinis.

IL CALVARIO – Per la numero 5 biancoceleste, il rientro sul 40×20 rappresenta, di fatto, la fine di un incubo. “Sono stati mesi molto lunghi e difficili, per via della natura dell’infortunio che non mi permetteva neanche di camminare bene – spiega -. Devo ringraziare il tecnico, il fisioterapista e l’intero lo staff della Lazio per il grande supporto che mi hanno dato durante questo periodo”. Il peggio, dunque, è ormai un lontano ricordo. “Adesso sembra tutto passato, anche se devo recuperare il massimo della forma dopo tutto questo tempo ai box: non vedo l’ora di scendere in campo domenica per aiutare la mia squadra”.

MONTESILVANO – E contro l’ostico team abruzzese, le motivazioni, sia per Siclari che per le sue compagne, saranno doppie: le capitoline, oltre ad avere nel mirino il sesto risultato utile consecutivo, vogliono riscattare la debacle casalinga della seconda giornata, quando il Montesilvano si impose con un eloquente 10-2. “L’andata ci è servita da lezione – evidenzia -. Rispetto a quella partita, il nostro approccio alle gare è migliorato”. Al PalaRigopiano, quindi, sarà tutta un’altra storia. “Vogliamo dimostrare che tra le due compagini non c’è tutto questo divario e che possiamo fare molto meglio”.

OBIETTIVI – Il pivot biancoceleste vuole, perciò, recuperare tutto il tempo perduto. “Vorrei aiutare la squadra mettendo a segno qualche gol importante – dichiara -. Cercherò di sbloccarmi sottoporta, ma bisogna avere pazienza perché so che trovare la rete a tutti i costi può diventare un’ossessione”. La pazienza è la virtù dei forti e Siclari ne è ben consapevole. “Tempo al tempo – sottolinea -. Sicuramente, con l’aiuto delle mie compagne riuscirò presto a contribuire come meglio potrò alla causa della Lazio”. E chissà che gli sforzi, alla fine, non verranno ricompensati. “Giochiamo per arrivare il più lontano possibile in tutte le competizioni – conclude -, sperando di poter regalare qualche soddisfazione ai nostri tifosi”. E con una Siclari in più, tutto è possibile.

Alessandro Cappellacci