Una carriera a fondo campo e in testa alla classifica dei marcatori. É il paradosso di Eleonora Simbula, centrale con l’artiglieria al posto dei piedi e un mirino di precisione tra gli occhi e il pallone. Non a caso il suo tiro da fuori è chiamato da tutti La mina, il terrore delle avversarie della Futsal Ussana: “Centrale goleador? Mi piace come suona” – ha detto a LadyFutsal – “Ormai lo sa chiunque che la mia principale caratteristica è il tiro da lontano, la mina. Tutto nasce grazie agli allenamenti fatti davanti al muro, un esercizio che mi ha permesso di sviluppare un’ottima precisione e un bel tiro”.

La domanda che sorge spontanea è perché Eleonora allora non giochi più avanzata: “Non mi piace giocare alle spalle della porta avversaria, altrimenti non potrei tirare (ride ndr). Io nasco come centrale di centrocampo, ho bisogno di vedere tutto il gioco per riuscire anche a impostare sia la manovra offensiva che difensiva. La scorsa stagione ho fatto qualche partita da pivot ma meglio lasciar perdere, non è per me (ride ndr).

Tanto simpatica e disponibile nella vita, quanto spietata su un parquet di calcio a 5. Simbula ha già realizzato una tripletta ai danni dell’Atletico Sanluri nella seconda giornata: 11-0 il risultato finale, condizionato dalla sfortuna delle ospiti accorse contate (in 5) ad Ussana e ritrovatisi in inferiorità numerica a pochi istanti dal fischio d’inizio. Come ci tiene a sottolineare sia la società, che la stessa Eleonora: “Il Sanluri è una delle squadre meno quotate del girone, ma ha avuto il coraggio di affrontare la partita contro di noi in 5 e questo gli fa onore”.

Nella prima giornata, invece, le ragazze di Porcheddu si sono arrese 5-1 dinnanzi alla Cus Cagliari, la favorita del campionato: “Sono state due partite completamente diverse. Credo che arrivare al livello del Cus non sia possibile quest’anno, hanno quasi tutte giocatrici che hanno militato in Serie A2 e che conoscono altre realtà del futsal. Sono veramente forti e belle da vedere, giocano il vero calcio a 5. Ma penso che con il lavoro potremmo arrivare in alto e chissà, magari anche al loro livello!”.

E Simbula è una che di futsal se ne intende. Una lunga carriera costellata da promozioni nel nazionale, l’ultima con l’Elmas, e anche una parentesi nella Futsal Femminile Cagliari. Oggi una delle migliori squadre del panorama nazionale: “Quando ho giocato con la Femminile Cagliari eravamo in Serie C, ma già c’erano grande organizzazione e allenamenti specifici. Inoltre ho avuto l’onore di giocare con ragazze che ora militano in Serie A, ma è stata un esperienza che non è durata moltissimo”.

Poi la scintilla con la Futsal Ussana: “Quando giocavo nell’Elmas abbiamo centrato la promozione proprio contro l’Ussana, e da quella partita è scoccata la scintilla. Ho trovato un gruppo forte, che ha voglia di vincere e di lasciare un segno in questo campionato, anche per il nostro paese”. Perché i tifosi dell’Ussana sono qualcosa di unico: “Siamo seguitissime e possiamo vantare un tifo che forse nessuna squadra ha in casa, oltre che una dirigenza sempre presente per le proprie giocatrici. Posso dire di aver trovato una seconda casa. Il presidente ha dovuto corteggiarmi per un anno, ma alla fine sono fiera e soddisfatta di aver scelto la Futsal Ussana!”. E chissà che alla fine, proprio dal reparto più arretrato, una mina non riesca a trascinare l’Ussana fino alla vetta del proprio girone.

FOTO: Elena Accardi (che Eleonora ringrazia per il bellissimo scatto!)