Alla prima era assente, alla seconda non ha (stranamente) timbrato il tabellino delle marcatrici, ma alla terza non ha lasciato scampo. Con due bei gol al Cus Pisa – i primi in Serie A2 – Giulia Mastalli ha contribuito al successo de La 10 Futsal Femminile Livorno nel derby e si è regalata allo stesso tempo un compleanno indimenticabile. “Trenta primavere tonde tonde. Se questo è l’effetto – sorride il pivot giallonero – dovrei spegnere le candeline ogni domenica. Scherzi a parte, la nostra squadra è stata nettamente superiore: nel primo tempo siamo state molto brave, nel secondo la loro difesa ha retto un po’ di più, ma sono felice del risultato raggiunto”.

Sarà D’Addato (che ha già iniziato il recupero) l’unica assente nel prossimo turno col Sangiovanni, ma Mastalli ha già in mente tutte le contromisure possibili. “Loro hanno perso Borghesi che in attacco si faceva sentire come numero di gol, mentre noi in fase offensiva siamo a mio avviso molto strutturate. Mi piace quando giochiamo a trazione anteriore, con Fossi accanto in pressing mi sento forte e so che possiamo far male. E poi i gol si realizzano andando in avanti, mica indietro. Quando ci mettiamo a rombo e aspettiamo, invece, perdiamo logicamente parte del nostro potenziale. Guarda il primo tempo col Sassari: aspettandole non è successo nulla, andandole a prendere abbiamo vinto la partita. Segnare e poi chiudersi è tipico delle squadre italiane, ma io preferisco andare sempre forte, sin dall’inizio”.

Succede sempre così con le fuoriclasse: più la sfida si fa dura, più loro si esaltano. “Finalmente c’è il ritmo che piace a me e c’è anche più competizione interna, in termini di gioco e minutaggio. Forse, rispetto al regionale, ora si pensa anche un po’ di più a far bene a livello personale, ma ci sta. Domenica scorsa, Jessiquinha ne ha messe a sedere quattro in pochi metri e poi ha segnato con uno “scavetto”. Sono onorata di averla come compagna di squadra. Sembrava Messi, se non Maradona. Quando hai queste qualità, ti puoi permettere qualsiasi cosa. Averla in squadra vuol dire tanto, perché in campo fa quel che vuole”. E con la numero 12 a questi livelli, tutto il resto potrebbe venire da sé con facilità. “Bisognerà gestire la condizione fisica dopo la pausa dell’andata e reggere tutte a livello mentale, ma – sorride Mastalli – tutto mi fa capire che potremo toglierci grandi soddisfazioni”.


Ufficio Stampa La 10 Livorno