La sua è l’unica squadra della Capitale. La Lazio di Serena Benvenuto è pronta ai nastri di partenza di questa stagione, di un campionato corto ma ugualmente molto avvincente.
A fare la differenza saranno gli equilibri e l’impegno. Per la formazione di Chilelli l’importante è confermarsi ogni anno, mettendoci quel qualcosa in più…
Sei tra le giocatrici più esperte del tuo gruppo. Cosa pensi ci sia da aspettarsi per il prossimo campionato,  quali saranno gli equilibri della stagione?
“Esperte per non dire anziane, ma c’è ancora chi mi supera con l’età. Mi aspetto un campionato particolare, quasi sui generis, soprattutto perché si riparte dopo uno stop lunghissimo ma si riparte con sole 10 squadre. Le partite saranno poche ma secondo me quasi tutte molto equilibrate. Sarà sicuramente molto stimolante per chi scenderà in campo e spero entusiasmante per chi lo seguirà!” 
La Lazio è una conferma importante per il futsal nazionale e romano. Sentite sulle spalle la piacevole responsabilità di essere l’unica squadra della Capitale?
“Più che la responsabilità direi il privilegio di essere l’unica squadra che in Serie A rappresenta una città come Roma, dove da sempre il futsal è praticato tantissimo. Ci confermiamo ogni anno è vero, ma ogni anno con l’obiettivo di fare qualcosa in più!” 
In due stagioni, due squadre importanti che hanno vinto molto, Olimpus e Salinis, non sono più presenti nel massimo campionato femminile. Secondo te qual è il messaggio che arriva al futsal da questo fatto?
“A mio parere il messaggio che arriva dal futsal e al futsal è scoraggiante. Queste ‘assenze’ dovrebbero far riflettere tutto il movimento e, sicuramente, smuovere qualcosa di più che semplici parole. Il nostro è uno sport bellissimo ma si sta perdendo anche in queste cose, e chi lo pratica con passione e sacrificio meriterebbe ben altre certezze”
La gara più vicina la giocherete contro il Capena, poi avrete tutte trasferte più lontane. Quanto peserà il fatto di doversi spostare, non tanto nelle economie dei club quanto nel contributo delle squadre in campo?
“La Serie A, così com’è strutturata, prevede trasferte in tutta Italia da diversi anni ormai, quindi non credo possa essere un peso per chi scende in campo, soprattutto se parliamo per la maggior parte di atlete che fanno del calcio a 5 il proprio lavoro principale. L’importante è essere preparati e organizzati nei minimi dettagli”.