Il primo anno è servito da rodaggio. Il secondo, con l’aggiunta di qualche perla nel mercato, sarà la conferma per il CF Pelletterie.
Ne è convinto il Direttore sportivo del club, Gabriele Benedetti, secondo cui questa formazione non è seconda a nessuno…
Che tipo di squadra ai consegnato a mister Zudetich? Come la definiresti?
“Lo scorso anno, la squadra, da neo promossa ha ben figurato fino alla pausa natalizia. A mio avviso era necessario completare l’organico con innesti di esperienza e questa linea è stata condivisa con l’allenatore. Certo è che nel progetto era previsto il ritorno di Kalè, una giocatrice e una persona di gran spessore. Purtroppo l’emergenza Covid al momento non ci permette di averla con noi. Personalmente, al momento, questo è il rammarico più grande. Senz’altro sono orgoglioso che Presto, Gomez, Brandolini e Vicchiarello, indossino questa maglia. Sono giocatrici forti, con esperienza e che sanno come si sta in uno spogliatoio”
Che indicazioni avete tratto dall’amichevole col Perugia?
“Il Perugia è una realtà che personalmente seguo con attenzione, lavorano bene e anche nell’amichevole disputata ci hanno messo alla prova. Noi abbiamo un gran bisogno di giocare e ogni amichevole è servita per crescere con gradualità”
E dal Memorial Sandri?
“E’ stata una bellissima manifestazione e alla Lazio vanno i nostri più vivi complimenti. I tempi delle partite erano ristretti. Il livello delle squadre era alto, come del resto lo sarà nel campionato. Ma a me le sfide piacciono e non ho paura, perché in ognuna delle ragazze c’è un potenziale da sviluppare. Dobbiamo metterle in condizione di crescere, perché ciascuna esprima appieno il proprio talento”
Fossi e Duco sono apparse subito in grande spolvero nelle amichevoli. Quanto ti aspetti da loro e dal blocco della passata stagione e cosa ti aspetti dalle nuove arrivate?
“Su Duco non c’è da aggiungere altro, lei per la lotta è sempre presente. Fossi lo scorso anno ha potuto fare poche partite ma è un talento. Credo molto in lei come in Teggi che in ogni stagione ha dovuto lottare contro la sfortuna. Il ‘vecchio’ blocco è quello che ha portato il CF in A: chi lo compone può fare grandi cose. Hanno solo da compiere il percorso che conduce all’autostima. Non sono seconde a nessuno. Ciò lo devono sapere loro e le nostre avversarie!”