Un passo alla volta, con l’obiettivo di togliersi, magari a fine stagione, qualche sassolino dalla scarpa.

Vola basso Michela Muzi che con il Progetto Futsal proverà a stupire nel campionato cadetto. “Possiamo essere una spina nel fianco di tante squadre – l’auspicio della giocatrice – e un po’ in questo ci speriamo”

Che significa per te tornare in A2?
“Mi aspetto che sia un campionato con un’intensità certamente più alta rispetto allo scorso anno, sicuramente più impegnativo. Ero molto titubante nell’accettare di sposare di nuovo il Progetto, poi mi sono sentita parte integrante di un collettivo a cui non ho saputo rinunciare. Spero di riuscire a dare il mio massimo supporto e di non deludere le aspettative di chi ha scelto di darmi fiducia anche quest’anno”
La scorsa stagione siete state in cima alla classifica per l’intera durata del campionato; cosa dovrete fare in questo per riuscire ad essere lassù?
“Diciamo che non ci aspettiamo di fare un campionato come quello dello scorso anno; non per denigrare nessuno ma la nostra squadra l’anno scorso non aveva rivali e lo abbiamo dimostrato, fino allo stop Covid, finendo a +10 dalla seconda. Abbiamo perso qualche pezzo, a mio avviso molto importante, ma sono certa che possiamo fare qualcosa di buono. Dobbiamo ragionare partita dopo partita cercando di portare a casa subito i punti salvezza. Quello che verrà a salvezza raggiunta è tutto in più” 
Cosa vi ha detto mister Calabria, quali sono i vostri obiettivi in questo campionato?
“Il mister ci ha chiesto di dare qualcosa in più rispetto allo scorso anno, raggiungere la salvezza per poi cercare di toglierci qualche soddisfazione. Partita dopo partita, riusciremo a capire il nostro potenziale e fino a dove possiamo spingerci, ci piace volare basso per poi magari anche stupirci un po’ alla fine. Possiamo essere una spina nel fianco di tante squadre e un po’ in questo ci speriamo. Avere dalla nostra parte Calabria è sicuramente una rampa di lancio importante”
Non avete nomi roboanti nel vostro roster ma sicuramente il fatto di conoscervi e di stare insieme da tanto può essere l’arma in più per voi: cosa ne pensi?
“È sicuramente un arma in più, l’armonia in un gruppo è fondamentale. I nomi roboanti possono fare sicuramente la differenza in determinate realtà, a seconda degli obiettivi che la squadra si pone, ma credo che per il tipo di percorso che vogliamo fare i nomi essenziali sono quelli che ritrovo nel mio roster. Sono sicura che alla fine più di qualche nome lo ritroveremo tra i roboanti a fine campionato”.