Stoccata del Presidente della Littoriana, Silviano Cascarini. Con due formazioni nel campionato regionale, il patron del club nerazzurro ribadisce la sua posizione.

Bisogna seguire le regole e i protocolli anti-Covid. Questo prima di tutto. “Voglio essere ottimista ma… Che la Federazione faccia la sua parte. Bisogna guardare oltre il problema”.

Come state vivendo questa nuova emergenza?

“A noi non interessa per il momento, siamo consapevoli di andare avanti e di fare bene, rispettando i decreti imposti. Cerchiamo logicamente di non demoralizzarci, continueremo a credere nel progetto di crescita anche se le condizioni, ovviamente, non sono le migliori”

Covid nel futsal femminile. Come lo vedi e cosa si può fare?

Non sono un pessimista. Partiamo dal presupposto che il virus c’è e bisogna intanto rispettare le regole imposte, anche se a volte criticate. Ci si chiede come mai se un ristorante può avere 30 persone che cenano, allora non si possano avere 30 persone ad allenarsi insieme. Si tratta di regole a tratti controverse ma che vanno rispettate. Poi, la Federazione dovrebbe dare un aiuto, proporre obblighi e dare una mano fornendo tamponi. In preparazione abbiamo osservato la quarantena, abbiamo rispettato le regole. Settimanalmente abbiamo ragazze che lavorano con aziende, anche farmaceutiche, e che sono controllate con ripetuti sierologici, altre – per scrupolo o per paura – spendono soldi per conto proprio per farsi le analisi. Non è giusto che ciò sia sulle spalle delle ragazze”.

In questi giorni è tornata più viva che mai la proposta di qualcuno di separare la Divisone calcio a 5 dalla Lnd. Tu cosa pensi sia più utile per il movimento?

“Non è facile dare una risposta… Non ha senso fermare uno sport di base come non ha senso fermare uno sport regionale o nazionale. O fermi tutti o nessuno. Lo stesso rischio che ha lo sport di base lo ha il professionista. L’immagine che viene ora è che dove girano i soldi si cerchi di stare attenti e dove invece ne girano meno allora si pensa di fermare il campionato… Non è corretto. Che succede? Sembra ci siano due pesi e due misure: o fermi  tutti o nessuno. E’ necessario fare rispettare le regole. Come se non bastasse, è un danno anche lato sponsor: dicono ‘tanto non giocate, perché devo darvi i soldi?’ Le iscrizioni sono state chieste e pagate. Noi, ad oggi, non sappiamo neppure se giocheremo sabato. La politica faccia la politica ma la Federazione si deve fare sentire. Se dobbiamo andare avanti facciamolo, se dobbiamo stare fermi facciamolo. Il Covid c’è per lo sport di base e non per il regionale? Che senso ha?

Voi cosa farete?

“Andremo avanti finché ce lo dicono, qualora dovessero dirci di fermarci lo faremo, rispettando regole e decreti. Ma la Federazione faccia la sua parte. Non è giusto che molte Società alla prima o seconda partita si ritirino, è già avvenuto”.