Per Giorgia Garzia smettere di giocare è stata un po’ come il completamento di un percorso.
Lei, che ha militato in numerose squadre della Capitale, ora ha disegnato la sua strada con una iniziativa dedicata allo sport e al benessere, puntando inoltre tantissimo sul Settore giovanile femminile.
Hai smesso di giocare per dedicarti anima e corpo a questo progetto tutto tuo. Da dove sei partita?
“L’idea dell’Asd Sport Project nasce tanti anni fa, ai tempi dell università; proprio con Giulia Lisi sognavano una cosa tutta nostra dove lo sport e il benessere psichici e fisico venissero messe al centro  di tutto. Dal sogno poi siamo passate alla realtà e insieme al mio braccio destro, Sara Gunnella, abbiamo reso possibile il nostro sogno, iniziando col prendere in gestione i campi del circolo Casetta Bianca, dove già operavamo con la Scuola calcio da oltre 10 anni”
Abbiamo visto anche tante bambine avvicinarsi al calcio a 5… 
“La squadra femminile Under 13 è il nostro orgoglio, ho voluto fortemente creare un corso di calcio a 5 interamente al femminile e, dopo tanto lavoro, siamo riuscite a formare una squadra di dieci ragazze! Era ora che il calcio a 5 di aprisse al femminile soprattutto nelle fasce di età più basse; è da li che nasce il futuro del nostro movimento e dobbiamo lavorare ancora per far sì che tutte le società abbiano un bel Settore giovanile”
Come vivi la tua vita a bordo campo non giocando più?
“Vivo molto serenamente la scelta di non giocare più, ero arrivata al capolinea… Ho chiuso in bellezza con la Sabina Lazio Calcetto e penso di avere dato tutto quello che potevo in campo. Ora mi dedicherò completamente alla formazione dei nostri piccoli atleti e all’organizzazione societaria; devo dire che mi stimola molto questo nuovo ruolo, i ricordi da giocatrice sono tanti e belli ma, appunto, solo ricordi” 
Ti mancano più le partite o lo spogliatoio?
“Mi manca l’adrenalina pre gara, la tensione, la concentrazione e l’unione di intenti durante le partite, la gioia dopo un gol e la tristezza dopo una sconfitta, questo sì, non è paragonabile a null’altro”
Quale compagna di squadra avresti voluto sempre avere nello spogliatoio?
“Non saprei proprio chi dire, farei sicuro un torto a qualcuno; ho sempre avuto compagne di squadra stupende in campo e fuori, anche vere amiche, tutto il gruppo fa la squadra non c’è un singolo che nominerei”.