Luana Puttow, colonna dell’Audace, svela il segreto della formazione veronese: fare un passo alla volta, affrontare un avversario alla volta, come se ciascuna partita fosse una finale. Al resto ci penserà il campo…
Quanto è stata importante la vittoria contro il VIP Altamarca?
“È importante vincere tutte le partite, non importa chi sia l’avversario. Il VIP è sicuramente una delle squadre favorite del nostro girone, quindi vincere questo match è stato davvero bello sia per la classifica che per il morale. Siamo riuscite a portare in campo la giusta mentalità per portare a casa i 3 punti. Questo girone è molto difficile e ogni vittoria vale oro”
Per voi arriva un altro impegno importante contro il Cometa. Come affronterete questa trasferta?
“Affrontiamo ogni partita come se fosse una finale, mantenendoci concentrate sul nostro obiettivo, cioè portare a casa i tre punti”
Siete tra le squadre più quotate alla vittoria finale. Cosa Provate voi ragazze?
“Noi ragazze viviamo meglio questa condizione rispetto allo scorso anno, però all’interno del gruppo nessuno ne ha mai parlato: ovviamente vogliamo vincere il campionato ma si parte sempre dalla singola partita e poi si tirano le somme a fine stagione. Non importa il valore di una giocatrice su carta, è fondamentale quello che diamo in campo, siamo concentrate solo su quello. Quest’anno abbiamo una rosa molto competitiva, tutte hanno la capacità di affrontare qualsiasi partita. Anche i nostri portieri sono fortissimi, è bello avere 3 portieri competitivi che possono giocarsela tra loro”
Quale squadra ti ha maggiormente sorpreso in queste prime giornate?
“Difficile rispondere a questa domanda dopo due giornate perché non ho avuto molte occasioni di vedere le avversarie. Tra le squadre che già abbiamo affrontato dico il Padova, che si è molto rinforzato e sta giocando un bel calcio. Anche le neopromosse si stanno comportando bene, il Pero è in cima alla classifica e il Cometa sta viaggiando a buona velocità. Diciamo che non dobbiamo mai sottovalutare nessuno e continuare a lavorare”.