La passione, quella è forte. Lo si capisce subito parlando con Arianna Pomposelli che lei di questo sport è pazza! E lo è ancora di più ora… La sua scelta di andare all’Olimpus Roma, la voglia di lavorare in un ambiente competitivo e con una squadra di vertice, la magia di indossare una maglia con la quale ha sempre avuto un feeling particolare, sulle cui spalle ci sarà il suo numero, quello che ha sempre avuto e che ha fatto suo, giorno dopo giorno. In queste parole, che le abbiamo strappato durante le sue vacanze, c’è questo e molto altro ancora…

Hai scelto il numero di maglia per il prossimo anno?

“Ho scelto il mio caro numero 2, è quello che mi accompagna da sempre e che mi ricorda da dove sono partita. Quando ho messo piede in prima squadra per la prima volta aspiravo a numeri importanti, come il 7, il 10, invece, come novellina, i numeri disponibili erano il 2 ed il 3. Con il tempo ho imparato ad apprezzarlo e a capire che non ci sono numeri importanti ma solo quello che diventa tuo; è così è stato! Ringrazio e saluto la mia amica Solde (Soldevilla, ndr) so che qui ha un peso in più questo numero!”

All’Olimpus ritroverai tante compagne di nazionale. Cosa ti hanno detto di questo club?

“Mi hanno sempre parlato bene dell’Olimpus, detto che è una Società organizzata, fondata su sani valori che in poco tempo sa diventare una seconda famiglia. Che c’è unione e ci sono persone preparate a tua disposizione; devo dire che me ne sono accorta fin da subito. Tra l’altro menziono la ‘fisio’ Daniela Grande che ritrovo dopo tanti anni e che è proprio emblema di una Società che punta ad essere professionale”

Sei tifosa della Roma e sai che l’Olimpus ha una maglia giallorossa. Cosa provi a vestire i colori che hai sempre sostenuto?

“Cosa provo? Sinceramente? Tifo la Roma da quando sono bambina, in ogni stagione mi compravo la maglia. Ed ora potere indossare quei colori è una bella emozione per chi ha il cuore ‘bello grosso, mezzo giallo e mezzo rosso’, consapevole che la squadra per cui gioco viene prima di qualsiasi altra! Quindi, sono contenta sì ma soprattutto di giocare per questa squadra dove in qualche modo mi sento già un po’ a casa”.