Mancano solo tre giorni all’inizio del campionato. Dopo l’estate, il mare, le vacanze e circa un mese (giorno più giorno meno) di preparazione e duro allenamento, è tempo di rimettersi gli scarpini. Perché da domenica si fa sul serio. Per le sedici squadre di Serie A e per le 45 di A2. Per questa nuova stagione, ritroviamo il nostro amico e super mister di “fiducia”, Mario Mura, con cui passeremo un nuovo anno insieme.

Mario, bentornato. Iniziamo dalla Supercoppa che ha visto la vittoria del Montesilvano. Che idea ti sei fatto?

“Il Montesilvano ha di sicuro meritato la vittoria: è una bellissima realtà, gioca bene ed è solida in difesa. Considerando anche il fatto che mancava una certa Cely Gayardo, mica poco. Ha un allenatore preparato e ha tradizione di futsal, mi piace molto. E’ di sicuro una candidata per la vittoria finale. Della Ternana che dire…ha la migliore giocatrice (al momento qui in Italia) e un ottimo mister. Io ho avuto la fortuna di allenare Vanessa ed è davvero molto forte, ma da sola non può fare miracoli; dopo un primo tempo giocato bene da parte della Ternana, nella ripresa c’è stato un calo fisico e il Montesilvano è salito in cattedra con tutta la sua forza”.

Sedici squadre ai nastri di partenza, proviamo a fare una griglia?

“Premettendo che poi, chiaramente, sarà il campo a parlare, proviamo a fare un po’ di fanta scudetto. Al momento le prime quattro posizioni credo che potrebbero giocarsele Montesilvano, Kick Off, Futsal Florentia (quando sarà al completo) e anche il Salinis. Poi un gradino sotto metterei Real Statte, Breganze, Cagliari, Ternana, Lazio, Città di Falconara e Olimpus, squadre che hanno buoni elementi singoli ma che poi nel collettivo bisognerà capirne effettivamente la competitività. Possibili sgambetti e sorprese potrebbero arrivare da Grisignano e Bisceglie. Mentre a livello di organico sulla carta vedo ancora sotto Flaminia, Woman Napoli e Lamezia“.

Un campionato entusiasmante di sicuro sarà quello di A2, quattro gironi che si giocheranno ben quattro serie: A, A2, B e C. 

“Diciamo che una categoria intermedia come la B ci voleva perché il passaggio dal regionale al nazionale spesso crea problemi. Così come il passaggio dalla A2 alla Serie A. Questo permetterà a tante società di continuare a fare il nazionale bene, forse anche meglio, dando più equilibrio. Detto questo credo che la Serie A2 sarà molto divertente e avvincente quest’anno, con realtà davvero interessanti che, insieme, seguiremo da vicino”.

Serena Cerracchio