Voltarsi indietro e vedere quanto di buono è stato fatto fa venire i brividi. Essere ad un passo dal traguardo che avevi immaginato e per il quale avevi lottato, non ha prezzo. Vedere tutto spazzato momentaneamente via dalla pandemia è come alzarsi la mattina e bere il caffé con il sale al posto dello zucchero…
Più o meno è questo lo stato d’animo di Celestino Valleri, Direttore sportivo del Progetto Futsal. Una squadra, un gruppo, che in questa stagione ha stupito confermando quanto di buono fatto nella precedente, in Serie D, e gettando cuore e muscoli oltre l’ostacolo.
Una squadra prima in campionato in una stagione interrotta dal Coronavirus. Quali sono i sentimenti di un DS?
“Quali erano, semmai! Ora ho come l’impressione di stare a parlare di un film bellissimo che vorrei tornare a vedere il prima possibile. Siamo sempre stati con i piedi per terra, fino alla gara contro la Roma; quando, a quattro giornate dalla conclusione, con 9 punti di vantaggio stavamo organizzando feste e magliette celebrative, è arrivato questo schiaffone che fa ancora male. Sono stordito, incredulo, ma soprattutto infuriato per come è potuto accadere e per le conseguenze che sta portando” 
Qual è stato il segreto del vostro cammino in questa stagione?
“A saperlo? (ride, ndr) Credo che abbiamo fatto quello che fanno un po’ tutte le Società: mettere in condizione tutti di dare il loro meglio, offrendo mezzi, supporto e organizzazione validi all’interno di uno staff efficiente. Se c’è un segreto è all’interno del gruppo e, quindi, lo sanno solo loro. Posso dirti che sono eccezionali, un misto di professionalità e divertimento, talmente coese che a volte mi confondo ad individualizzare le vecchie dalle nuove. Rende l’idea?”
Molte squadre hanno preferito avere dei nomi, il Progetto Futsal è andato invece alla sostanza. È stato questo il “motivo” del vostro mercato?
“Beh, dopo l’eccellente stagione in Serie D, in cui abbiamo vinto tutto quello che c’era da vincere, bisognava solo puntellare i reparti. E l’esperienza e la conoscenza del mondo femminile di mister Calabria hanno fatto il resto. Magari adesso anche loro hanno un nome…”
Guardando alla Serie A2, quali giocatrici vorresti per impreziosire il Progetto Futsal?
“Per vedere la A2 ci vorrebbe un binocolo, tanto la vedo lontana: ad oggi non è stato ufficializzato ancora nulla. Ok, siamo consapevoli, nostro malgrado, dell’impossibilità della ripresa del campionato attuale, ma sul futuro? Quando e come riprenderà? Il passaggio al nazionale richiede maggior impegno e, un po’ come tutte le Società, aspettiamo garanzie concrete ed affidabili. Non basta la promozione, che avremmo ottenuto per merito, questo stop non ci sta dando quella continuità che per noi è vitale. Pertanto, anche parlare di mercato senza capirne i meccanismi, chi sarà promosso, chi si iscriverà – non sottovalutiamo la cosa -, crea questa situazione di ‘incerta attesa’. Aspettiamo. Di una cosa sono certo: abbiamo raggiunto un traguardo che non vogliamo mollare! Lo meritiamo tutti, ragazze, staff e tifosi” 
Mister Calabria ti ha già fatto dei nomi per l’anno prossimo?
“Oh sì, ne ha fatto uno solo ma dice che è un vero fenomeno e come attacca lei non attacca nessuno: il suo nome è Coronavirus”.