Il lavoro è la miglior medicina. Per il Pelletterie, infatti, la sosta prevista da calendario sarà una preziosa risorsa per fare quadrato e continuare a crescere come collettivo. “Dovremo affrontare queste due settimane come una possibilità in più di assimilare situazioni e movimenti”, questo il pensiero di Letizia Giovannini.

CAPENA – L’ultimo turno di campionato ha evidenziato diversi passi in avanti compiuti dalla compagine di Scandicci, progressi che, tuttavia, non sono ancora bastati a smuovere la classifica. “È stata una gara giocata a viso aperto, sia da noi che dal Capena – spiega l’estremo difensore -. Purtroppo l’espulsione di Carla Duco ci ha penalizzato tanto e non siamo riuscite a conservare invariato il risultato fino al termine dei due minuti di inferiorità, andando sotto di due reti”. Nel team rosanero resta dunque il rammarico per aver mancato un risultato positivo alla portata. “Ci abbiamo creduto e fatto il 3-2 con Giulia Teggi – prosegue -, ma l’uso del portiere di movimento, nei minuti finali, non ha portato al gol che ci avrebbe regalato un pareggio meritato. Una sconfitta che lascia tanto amaro in bocca, perché reputo che per noi fosse una partita fondamentale e dovevamo tentare di portare punti a casa a tutti i costi”.

LA SITUAZIONE – Il k.o., in ogni caso, non va a intaccare il morale delle ragazze di Massimo Zudetich. “Non molleremo di un centimetro”, sottolinea Giovannini, perfettamente conscia delle qualità latenti della rosa del Pelletterie: “La squadra di quest’anno, a mio parere, ha ancora grandissimi margini di miglioramento – sostiene -. L’arrivo delle nuove giocatrici ha portato sicuramente esperienza e qualità; manca, però, ancora un po’ di amalgama tra tutti i vari elementi del gruppo, senza contare che non siamo mai state al completo”. La svolta della stagione, perciò, potrebbe essere dietro l’angolo. “Serve una prova di carattere importante e, sicuramente, riuscire a portare punti a casa – evidenzia -. Contro il Granzette mi aspetto una gara difficile, che dovremo giocare con attenzione e concentrazione ai massimi livelli”. Il genere di match, quindi, da approcciare come si fa con una finale. “Molte di loro le conosciamo dai tempi della A2 e si sono rafforzate con l’arrivo di Dayane – chiosa -. Mi aspetto un Pelletterie che non si arrende mai e non cede nemmeno un passo all’avversario”. Il Granzette è avvisato: Giovannini e compagne venderanno cara la pelle.

Alessandro Cappellacci
*foto: Luca Pagliaricci – Città di Capena