Da una vittoria ad una sconfitta. Pur avendo vinto sul campo per 3-2 la Salernitana viene punita con uno 0-6 dal giudice sportivo che assegna la vittoria al Grottaglie.

“Esaminato il gravame in oggetto – si legge nella nota diffusa -, regolarmente prodotto nei termini osserva: con il ricorso in epigrafe la ricorrente chiede che in danno della convenuta sia comminata la punizione sportiva della perdita della gara per aver schierato nell’incontro in oggetto la calciatrice Palumbo Giada nata il 20.10.2004 priva della specifica autorizzazione medica di avvenuta maturità agonistica prevista dall’art. 34 bis comma b delle N.O.I.F.

Il ricorso è fondato e viene accolto. La predetta calciatrice infatti all’epoca dell’incontro aveva appena 15 anni e quindi rientrava tra i soggetti per i quali è obbligatoriamente previsto il rilascio da parte dei Comitati Regionali di pertinenza della specifica autorizzazione medica di maturità agonistica.

Tale certificazione non è stata né richiesta né tantomeno rilasciata in quanto la Società di appartenenza ritiene che il compimento del 15° anno da parte della propria tesserata ovvi alla prescrizione del precitato art. 34 delle N.O.I.F..”

Queste le ragioni della giustizia sportiva.