“‘Ragazze a me di correre non è mai piaciuto ma agli allenamenti ero sempre il primo della fila perché la domenica non volevo fa figuracce’. Con questa frase, che ribadiva a tutti gli allenamenti, è descritto Stefano”.

Questo il primo pensiero di Fabrizio Vasta, Presidente del Cittaducale, nei confronti di mister Colasanti.

“Non era solo il mister ma anche Vicepresidente di un club creato con sacrificio, impegno e dedizione. Stefano era la pura essenza dello sport, sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene. Non ha mai saltato un allenamento: febbre, compleanni, lavoro, lui era sempre presente. Sempre con il sorriso perché, come diceva sempre alla squadra, questo ragazze è divertimento, quando siamo qui scordiamoci tutti i nostri problemi, cerchiamo di divertirci e pensare a noi stessi”.

Prosegue il Presidente Vasta nel ricordo di un mister che lui stesso definisce “un perfezionista”. “‘A calcio devi saper stoppa una palla’, questo era quello che ribadiva sempre. Fuori dal campo era il fratello maggiore che tutti noi avremmo sempre voluto avere, sempre la parola giusta al momento giusto, un uomo che si è fatto amare da tutti”.

Poi, sulla sua professione, aggiunge: “Amava il suo lavoro… Ha sempre portato la divisa da pompiere con onore, fiero di aiutare il prossimo, fiero della figlia che a scuola, come diceva lui, ‘è un asso’, fiero della sua famiglia”.

Una persona sana e genuina, come ricorda ancora Fabrizio Vasta: “Sempre con quel sorrisone, con quel suo modo di fare schietto e sincero, si è fatto amare da tutti… Un uomo nel vero senso della parola e lo ha dimostrato fino all’ultimo istante della sua vita”.