Città di Falconara in campo contro la capolista Ichnusa Sinnai. Match difficilissimo, domenica 30 ottobre, alle 15, al PalaBadiali di Falconara., per le Citizens alle prese con una partenza in Serie A Elite da incubo. La peggiore da quando il Città di Falconara milita nel massimo campionato di calcio a 5 femminile. Un solo punto in quattro giornate. Dopo il pareggio con Cagliari all’avvio di campionato sono arrivate tre sconfitte consecutive e poco rallegra il fatto che due di queste siano arrivate da autentiche corazzate come Kick Off e Breganze. Guardando agli anni passati, il paragone è impietoso. Lo scorso anno, alla quarta giornata, le falconaresi avevano già 6 punti. Idem nel campionato precedente, 2014/2015, grazie anche a un match vinto a tavolino. Furono 7, invece, i punti dopo le prime 4 giornate all’esordio in serie A nel campionato 2013/2014. Vero è che il livello della Serie A Elite è notevolmente cresciuto ma non può essere un alibi. Mister Battistini è alle prese con l’infermeria. Fuori Alves e Centola per infortunio, con la De Angelis squalificata, si spera nel recupero della Xhaxho.

In settimana si è fatto sentire il presidente Marco Bramucci. «È un momento difficile – ha detto – ma solo per chi lo valuta da fuori e per tutti coloro si aspettavano un inizio diverso. Questo che abbiamo iniziato è un nuovo ciclo. Paradossalmente preferisco che le ragazze vivano un inizio sportivamente difficile e lo vivano subito. Falconara non è abituata ad avere regali da nessuno, combatte con avversari reali sul campo e altri invisibili fuori. Eppure mantiene sempre le proprie regole, la propria infinita dignità. Domenica contro il Sinnai il pronostico non pende certo dalla nostra parte. Già in partenza la classifica parlerebbe chiaro. In più ci sono le assenze. Siamo in condizioni estreme ma abbiamo una clamorosa fiducia nelle qualità tecniche e morali delle “sopravvissute” e fiducia sine die in chi le prepara e le cura. In più abbiamo quello che non tutte le altre squadre possono avere. Il cuore della nostra gente. Mi aspetto che le vecchie compagne siano come sempre a bordo campo ad incitare le nuove, che il popolo del Badiali spinga come non mai le proprie beniamine. Anche al di là dei propri limiti».

Ufficio Stampa