L’esordio in Serie A – per quest’anno – deve ancora arrivare, ma Guadalupe Crocco continua a lavorare col massimo dell’impegno perché è così che è cresciuta: pane e futsal, un quotidiano che l’ho portata giovanissima a distinguersi col Rionero in A2 e poi al grande salto di categoria con Pescara, ora GTM Montesilvano. “Con la squadra che abbiamo, è normale che la convocazione non sia mai assicurata e che l’allenamento sia spesso l’unico momento che ho per dimostrare qualcosa. Cerco di dare il massimo, ma – per come la vedo io – sono comunque molto felice di essere qui, perchè so che se vado avanti con questo atteggiamento qualcosa di buono arriverà”.

E la prova più importante, il portiere biancazzurro l’ha già avuta: la chiamata della Nazionale Argentina, che l’ha voluta con sé nel doppio test amichevole con il Celemaster, una tra le 10 squadre più forti del Sud America. “Due gare di fila e qualche allenamento a metà luglio, un’esperienza straordinaria – dice con gli occhi che le brillano – mentre loro erano già in preparazione per la Copa América. Un contatto c’era stato già due anni fa, ma poi più nulla di concreto. L’anno scorso, invece, uno dei giornalisti della Federazione vide il post del mio arrivo al Pescara, lo segnalò al CT Nicolas Noriega e da lì iniziarono ad attenzionarmi. Ricordo ancora quando è arrivato sul telefono il messaggio del tecnico: “Ti piacerebbe aggregarti a noi?”, io ero completamente sbiancata e non sono riuscita a realizzare subito. Poi, sono partita per Buenos Aires ed è stato meraviglioso: non solo per quello che si vede dall’esterno, ma anche per tutto il lavoro che viene svolto dietro per le quinte per far muovere un’intera Nazionale”.

E a proposito di Nazionale, ora ce n’è un’altra che gioca: quella italiana delle sue compagne di squadra Coppari, Pato, Belli e Borges, impegnate contro le tricampionesse della Spagna. “Ovviamente spero che possano vincere. Anche se come GTM Montesilvano non abbiamo ancora dato tutto ciò di cui siamo capaci, questa convocazione deve motivarle ancora di più: sono bravissime ed è per questo che oggi meritano la maglia Azzurra e la sfida alla selezione più forte d’Europa”.

Ufficio Stampa GTM Montesilvano
*foto: Débora Braga