L’ultima cena della stagione sportiva con dirigenti, sponsor e atlete è stata l’occasione per parlare con Gianluca Volpato. La sua esperienza di allenatore del Real Grisignano è stata bruscamente interrotta dal Covid-19.

Gianluca, poco più di un mese a Grisignano, la salvezza e la tua prima volta in serie A, che considerazioni puoi trarre da questo incarico? Non hai avuto la possibilità di esprimere il tuo gioco nelle partite dove i tre punti con le concorrenti dirette erano un imperativo più che una opzione: quanto ti manca questa fase finale di campionato?
“La mia prima panchina in Serie A è stata sicuramente molto intensa, perché in un mese ho affrontato una Final Four di coppa e due gare di campionato contro due squadre che lottavano per il titolo. In un mese quindi così difficile, ho dovuto lavorare in fretta sulle prime carenze della squadra e cercare di dare un equilibrio per le partite successive. Quelle partite che mi dispiace tantissimo non aver giocato, quelle degli scontri diretti, quelle in cui volevo cominciare a vedere il vero lavoro fatto a febbraio. Sono sicuro che avremmo fatto bene, e a tratti lo avevamo anche dimostrato già nelle partite con il Montesilvano (due volte) e Cagliari. Nello sport non si inventa nulla e tutto si ottiene con il lavoro, che però è poi mancato. Ecco, questo è il mio rammarico: non aver giocato e dimostrato il nostro valore contro le nostre vere avversarie per la salvezza”.

L’onore di partecipare alla Final Four di Coppa della Divisione, raccontaci i tre giorni vissuti in Puglia.
“L’esperienza della Final Four è stata molto bella e costruttiva. Utile per capire ancora di più quanto bisogna lavorare per far crescere il settore femminile del calcio a 5. Manifestazioni così danno risalto al nostro sport. Per me è stata anche utile come dimostrazione che tra sogno e realtà, tante volte, non c’è così tanta differenza”.

Ancora incertezze sulla ripresa degli sport di contatto, che si ripercuotono nei programmi delle società: qual è la tua opinione in merito?
“La ripresa? Purtroppo stiamo tutti aspettando la stagione successiva, con mille dubbi e mille perplessità. Il fattore economico sarà fondamentale e inciderà totalmente sulle compagini. Ancora molta incertezza su iscrizioni, fusioni, giocatrici che vanno e vengono, riconferme, eccetera. Non vorrei essere nei panni dei presidenti in questo momento ed è per questo che faccio volentieri l’allenatore”.

Sei momentaneamente tornato a calcare i prati del FootGolf, la natura il divertimento e il sano agonismo: che spot ti senti di proporre per questo sport?
“Lo spot per il FootGolf? Ah, sfondi una porta aperta con me. Ora che siamo fermi, dico ai calciatori di provare questo gioco: se lo provi t’innamori. è lo spot nazionale del FootGolf. Una delle pochissime attività che sotto il Covid-19 è praticabile. Aria aperta, verde, natura, pallone competizione: cosa vuoi di più?”.

Grazie Gianluca.

Enrico Guidotti
Andrea Guerra
Ufficio Stampa Asd Real Grisignano c5