Settimana dolce, quella che sta vivendo la Lazio dopo la prestigiosa vittoria sul Falconara che ha posto fine alla sua striscia di 22 risultati utili consecutivi. Le aquilotte, al termine del quarto atto della Serie A femminile, sono inoltre volate al secondo posto in classifica – in coabitazione con le stesse Citizens, il Granzette e il Bisceglie – e si preparano alla trasferta domenicale di Cadoneghe con rinnovata convinzione nei propri mezzi. “Siamo contenti di aver fermato una squadra veramente forte come il Falconara”, esordisce Alessia Grieco, l’autrice di una delle quattro reti biancocelesti nel successo per 4-3 sulla corazzata marchigiana. “Ci godiamo quindi questo momento – prosegue -, ma non troppo: stiamo già pensando al Padova”.

PADOVA – I tre punti guadagnati sul CdF, però, potrebbero dare una spinta extra alle capitoline in vista del prosieguo dell’annata, a partire proprio dal match contro le biancoscudate. “È troppo presto per dire se questa vittoria abbia dato una svolta alla stagione – spiega il pivot -, perché sono solo le prime giornate, però sicuramente ci dà fiducia e ci fa capire che abbiamo qualità anche noi”. Il roster guidato da Daniele Chilelli, in ogni caso, non dovrà considerare la posta in palio nel quinto turno della categoria regina già in tasca. “In campo non è mai facile – afferma l’Azzurra -, e proprio perché abbiamo vinto domenica scorsa non possiamo perdere punti o permetterci passi sbagliati. Altrimenti, sprecheremo tutto quello che abbiamo fatto contro il Falconara”.

GLI OBIETTIVI – Grieco, per aiutare la sua Lazio, proverà a migliorare quanto di buono fatto nella positivissima passata stagione: “Quando fai bene sei contenta – afferma la giocatrice romana -, ma allo stesso tempo ti mette in difficoltà: andando avanti, devi sempre migliorare. Ma sono felice di questo”. La classe ’99, in effetti, ha nelle proprie corde un potenziale latente enorme: “Ogni giorno c’è sempre da lavorare per crescere personalmente, tecnicamente e tatticamente – chiosa la numero 20 -. L’obiettivo, quindi, è lo stesso da anni, ossia quello di non sentirmi mai arrivata e pensare di migliorare ogni volta su qualcosa”. Le qualità per farlo, del resto, ci sono tutte.

Alessandro Cappellacci