E così un’altra Coppa Italia, se ne va. E la stanchezza inizia a fare capolino, fidatevi. Però sapete che c’è? Che i sorrisi, le facce contente, gli occhi che brillano sopra quelle occhiaie profonde… poi alla fine basta poco per essere felici. E questa coppa di A2 è stata speciale per il gran lavoro dello staff della Union Fenice. E di uno su tutti, Alberto Bovo. Il segretario della squadra “di casa”, girava come una trottola, chiedendo a tutti se andava bene o serviva di più. Perché mica è facile organizzare una Coppa…

Per questo, è stata la coppa del presidente Luigi, di Sonia, Cristiano, Riccardo e Alberto. E di tutti quelli che hanno dato “una mano”. Con l’aiuto, grafico ad esempio, di Silvia del Granzette. Perché il futsal è anche collaborazione, amicizia, voglia di costruire qualcosa per il bene e la crescita di questo sport. Al di là del campo e del risultato, poi. Sempre sorridenti, disponibili per qualsiasi esigenza. Mai un broncio, neanche quando le ragazze sono uscite in lacrime dopo la sconfitta con la Virtus Ragusa. Loro hanno continuato a lavorare, a sistemare, a testa bassa. Sorridenti.

E così un ringraziamento particolare va a loro, a chi ha lavorato dietro le quinte per far si che le protagoniste in campo, non avessero alcuna mancanza. E non è stato solo un lavoro di due giorni, è iniziato molto prima. Magari qualcuno ci ha perso anche il sonno per l’ansia, come Sonia. Perché quando ci si tiene a una cosa, si dà tutto. E tutto ha funzionato…. in campo, fuori, sugli spalti. Era la prima volta per la Union Fenice, sia nell’organizzare una finale, sia nel provare a giocarsela, una semifinale.

E in entrambi i casi, direi, che è stato un ottimo risultato.

Grazie di cuore, a tutti voi.