La ripresa del campionato? Non ci mette le mani sul fuoco il Presidente della Cioli Feros, Franco Casilli, ma, per quanto visto fino ad ora, non ci sono le basi affinché ciò possa avvenire.

Non ci gira intorno e, anzi, andando nello specifico, guarda già alla prossima stagione e chiede garanzie sanitarie ed un impegno concreto della Divisione calcio a 5 a sostegno delle Società perché anche gli sponsor che le sostengono hanno avuto difficoltà in seguito alla pandemia.

E per disegnare la prossima stagione, non vede l’ora di vedersi con il suo collega Presidente Luca Cioli, sperando che arrivi un vaccino a far stare tutti tranquilli, nella vita di tutti i giorni come nel futsal

Ci sono molte squadre delle massime categorie del maschile e del femminile che vorrebbero tornare a giocare. Tu come la vedi?

“Secondo me è impossibile riprendere a giocare. Non ci sono le garanzie giuste, a livello sanitario, per farlo. Questo virus viene trasmesso facilmente e tra atleti e pubblico non è una cosa immaginabile la ripresa. Credo manchino le basi, da questo punto di vista, per poter tornare a giocare”

Per il campionato dell’anno prossimo, cosa ti aspetti dalla Divisione Calcio a 5 e quali soluzioni pensi dovrebbe proporre alle Società?

“Credo che la Divisione stia lavorando anche per poter incentivare le squadre nell’iscrizione ai campionati che verranno, con qualche agevolazione. La vedo dura. Fin quando non si riesce a trovare un vaccino per questo Covid-19, ma chi se la prende la responsabilità di giocare? Qualora, poi, capitassimo in un girone con squadre che si trovano nelle Regioni più colpite dalla pandemia? Come si fa a portare i propri ragazzi a giocare lì? Lo stesso magari possono pensare gli altri dovendo venire da noi, nella nostra Regione, nel nostro palazzetto. E’ una situazione delicata… Vedo difficile organizzare un campionato senza un vaccino che ci dia modo di stare tranquilli. La Divisione, poi, dovrà dare una grande mano alle Società, ce ne saranno molte in crisi, anche perché molti sponsor hanno perso tanto negli ultimi tre mesi e bisognerà capire se se la sentiranno di impegnarsi nuovamente”

Veniamo alla Cioli Feros: state già programmando alcune cose da fare in vista della prossima stagione?

“Con Luca Cioli ci sentiamo  spesso ma di queste cose ci piace parlare dal vivo. Purtroppo, causa le restrizioni, non ci è stato possibile farlo, anche perché dal 4 maggio abbiamo fatto ripartire le nostre attività e stiamo lavorando per riuscire nel migliore dei modi in questo. A breve, spero, riusciremo ad incontrarci e a parlare del futuro anche se, ripeto, si possono fare tutti i discorsi che vogliamo ma se non c’è una conferma dal punto di vista sanitario è difficile pensare alla prossima stagione”

Quanto pensi che debba ancora crescere il movimento femminile?

“E’ cresciuto molto anche se ci sono stato per poco; nei quattro anni all’Olimpus l’ho visto crescere continuamente. Credo che per segnare il passo anche il femminile debba migliorare alcune cose, per arrivare ai livelli del maschile ed avere maggiore visibilità. Un fattore, quest’ultimo, che può funzionare da ulteriore trampolino di lancio per tutto il movimento”.