“Generazione Z” dominante nella prima di campionato della Serie A femminile che ha fatto da palcoscenico privilegiato a tante giovani promesse.

TALENTI DA COLTIVARE – Dalla vittoria in Supercoppa Lavoropiù Under 19 all’esordio nella massima serie, il passo è stato breve per De Cao (2003) e Zandonà (2004) dell’Audace Verona, impegnate contro un Città di Falconara che ha già da tempo consegnato la fascia di capitano a Ferrara (classe 1999) e portato nel gotha del futsal la 2002 Praticò, coetanea di Prenna del TikiTaka (che tanto affidamento fa anche sulla 2001 De Siena), subito in gol al PalaRigopiano. Ma l’anno è d’oro anche per la Kick Off: 21 primavere per il portiere titolare Polloni, Spadano e Lanziloti (entrambe a segno alla prima). Addirittura del 2003, invece, la già azzurra Ghilardi. Femminile Molfetta formato young con Foti (2000), Errico e Ginosa, 2002 con minutaggio importante col Lamezia. Anche Iamunno ha dato spazio alle giovani Ferreira (2000), Aliotta e Sorrentino (1999). 2005 sulla carta d’identità di Conticelli e Ficeto, nuovi innesti di una Lazio che ha affidato la porta alla ventireenne Luzi. Classe 2000 anche l’estremo difensore dell’Atletico Foligno Proietti e per Trumino (vice Castagnaro al Bitonto), alla quale è subentrata nella ripresa Mancini (2005, dalla scorsa stagione in Serie A). Tra le neroverdi, tris di reti per Grieco che – va ricordato, data la maturità sportiva – è solo una 1999. Esordio assoluto in Italia per la finlandese classe 2000 Anni Luotonen del Pelletterie che sarà una presenza stabile del nostro campionato, così come Valendino (2002 del GTM Montesilvano). Green power per la Vip: ampio spazio per Maddalena e Bernardelle (rispettivamente 1999 e 2001), mentre la match-winner nell’1-0 imposto al Foligno si chiama De Sarro e deve ancora compiere 22 anni.

Ufficio Stampa Divisione C5
Foto: Carlo Silvestri