L’emergenza sanitaria, purtroppo, condiziona la stragrande maggioranza del mondo del futsal nazionale: domenica scorsa, per la prima volta in stagione, ha coinvolto anche il CUS Cosenza, il cui match con la Salernitana è stato rimandato a data da destinarsi a causa della positività al coronavirus di alcuni componenti del gruppo squadra campano. Miriana Galatà e compagne guardano avanti: la regular season, come ufficializzato dalla Divisione, lascerà spazio, per ora, ai recuperi, ma il lavoro delle calabresi prosegue incessante.

GALATÀ – Nel novero delle tre gare non disputate nel quinto turno del girone D, ci sono i 40’ tra le gialloverdi e le granata: “È sempre brutto e difficile non poter giocare, ancora di più per situazioni del genere – esordisce Galatà – Nonostante ciò, i nostri allenamenti continuano come sempre, con la stessa intensità e concentrazione, in modo da farci trovare sempre pronte. Sarebbe un peccato perdere tutto ciò che è stato fatto sinora”. Leggasi, tra le altre cose, i sei punti messi a referto nello scorcio iniziale del campionato: “È stata un’ottima partenza che non ci saremmo mai aspettate: nonostante la sconfitta col Molfetta, che a parer mio viaggia su un altro livello, siamo molto contente di questo avvio. Abbiamo dimostrato di saper reagire alle difficoltà e di non mollare: il nostro obiettivo rimane la salvezza – prosegue la classe ’93 -, ma ogni partita ha una storia a sé e noi ogni domenica entreremo in campo con la voglia di fare risultato contro chiunque”.

AMBIENTE UNICO – Galatà è uno dei volti storici della famiglia CUS: “Per me è casa. Spiegare questo ambiente è difficile, perchè è diverso dalle altre società: c’è serenità, passione e voglia di mettersi in gioco. Si lavora con serietà quando c’è da lavorare e si ride nei momenti in cui si scherza”. Due cardini ai quali legarsi in un momento così difficile: “Avremmo desiderato una stagione diversa, ma continuiamo a tenere duro e a fare il nostro, prestando attenzione a tutti i protocolli. È una situazione complicata e sinceramente non vorrei mai trovarmi al posto di chi deve prendere le decisioni, visto che ci sarà sempre qualche malcontento – chiosa -. Spero che si torni il prima possibile alla normalità e alla tranquillità”.

Redazione