E’ stata una trattativa lampo, talmente veloce dal destare certamente tanto stupore nell’ambiente del calcio a cinque nazionale, ma al contempo un grande slancio d’entusiasmo in tutta la realtà del Futsal Breganze. Con l’arrivo di Gabi Tardelli Gonçalves si rafforza la rosa del Futsal Breganze, orientata fin da inizio stagione a dare del serio filo da torcere alle storiche compagini nostrane.

Uno sguardo alla nuova realtà vicentina, al campionato ormai prossimo alla partenza, ma anche uno sguardo alla Nazionale per il nuovo portiere berico. Un pensiero quello della maglia azzurra che non può certamente prescindere dal proprio rendimento con la giovane, ma al tempo stesso molto agguerrita truppa breganzese, ora più che mai competitiva per l’imminente Serie A.

Gabi, benvenuta nel Futsal Breganze. Diciamoci la verità: ad inizio estate ti saresti mai immaginata di arrivare in questa squadra veneta?
”A dire il vero ad inizio estate molte erano le società che mi avevano cercata ed altre a cui il mio nome era stato associato dai media. Per poi essere annunciata da un’altra. Dopo le vicissitudini di mercato che tutti sanno, in un momento difficile del mercato il Breganze è stata la società che con i fatti ed il tempismo ha dimostrato di volermi, ed io ho accettato l’invito con molta gioia. Fa piacere difendere i colori ed il nome di un club quando sai che quella realtà fa sacrifici per averti”.

Come si è svolta la trattativa che ti ha visto protagonista nelle ultime settimane? Soprattutto cosa ti è piaciuto di più del progetto vicentino?
”Ho lasciato la trattativa totalmente nelle mani della mia nuova agenzia e del mio nuovo intermediario, e nel giro di una settimana si sono trovati i punti di intesa sia con il club della famiglia Basile che con gli emissari del Breganze. Non è stato facile visti i tempi stretti, ma grazie al buonsenso ed alla volontà di tutte le parti siamo arrivati ad una soluzione soddisfacente. La cosa importante è che sono state rispettate la mia figura e le mie volontà, senza scontentare nessuno, ed io sapendo che il mio nuovo club ha migliorato la rosa, non ho avuto indecisioni, perché per me è anche importante sapere dove vado e insieme a chi scenderò in campo ogni domenica. I dirigenti inoltre da quello che ho percepito, e mi è stato riferito, è gente disponibile e volenterosa. Così è arrivato il mio ok a procedere”.

Con la campagna acquisti appena chiusa dal Breganze ritieni che la tua nuova squadra possa competere con le più accreditate realtà nazionali?
”Ogni anno c’è un grado di difficoltà maggiore. Nessuno ci sta a perdere, nessuno vuole essere sparring partner e perdere malamente, tutti ambiscono a stare nel Gold, giocarsi l’accesso alla Final Eight di Coppa. É indubbio che fra questi il Breganze ha cambiato in meglio. Quanto sarà sempre il campo a decretarlo. So solo di essere orgogliosa che mi abbiano scelta come ultimo tassello per puntare a risultati nuovi. E questo mi responsabilizza. Il nostro girone ha alcune fra le squadre più forti: la corazzata Kick Off di mister Russo che gioca il miglior futsal in assoluto, le mie ex compagne della Ternana, che quando saranno tutte saranno fra le top del campionato, il Sinnai di Vanessa. É indubbio che ogni domenica sarà uno scontro al vertice per tutte. Non ci sono più partite facili”.

Facciamo un salto in dietro: oltre allo scudetto del 2015 cosa lasci della realtà Ternana?
”Oltre allo scudetto lascio anche una Supercoppa! Scherzi a parte, lascio molto: il cuore dei ternani, una maglia storica, l’amore della gente, il tifo ineguagliabile, gli sforzi ed i sacrifici, una grande organizzazione, tante amiche e colleghe, una grande seconda famiglia che mi ha voluta bene. Lascio soprattutto una memorabile impresa. Anzi no, quella la porterò con me, sempre, nel cuore ovunque andrò”.

La stagione ormai alle porte sarà importante anche in ottica azzurra. Quali saranno le tue aspettative e ambizioni con la formazione di mister Menichelli?
”Fra poco si ricomincia e io ho grandi propositi: fare bene, che dico, fare meglio di prima per la mia nuova squadra, dare l’anima, tornare ad essere decisiva, lavorare, faticare ed impegnarmi spalla a spalla con le mie compagne, portare questa squadra dove si è prefissati di arrivare e se possibile oltre. E poi, non lo nego, conquistare un posto per il Mondiale, perché questo rischiavo di perdere e questo invece voglio conquistarlo a tutti i costi. Vestire la maglia della Nazionale è un privilegio unico, che bisogna sudarsi, ancora di più nel mio reparto dove non mancano fuoriclasse come Mascia e Margarito. Tutte noi faremo di tutto per essere a quel Mondiale e difendere il nome dell’Italia. Io ancora di più se possibile”.

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