Sfogliata la rosa biancazzurra, è arrivato il momento di confermare il mister: Dudù Morgado continuerà per un altro alla guida del Futsal Pescara Femminile, giocherà con la maschile in Serie B e, in attesa della doppia ripartenza, ha trascorso l’estate tra i banchi del Centro Tecnico Federale di Coverciano, studiando per il massimo livello formativo per gli allenatori di calcio a cinque.

“È stata un’esperienza molto bella – esordisce il tecnico – che mi ha portato a conoscere tanti nuovi allenatori e che mi ha fatto ritrovare come docente il CT Menichelli, viceallenatore della Nazionale quando c’ero io. Ho visto anche la Coppa dell’Europeo vinto nel 2003 con la maglia azzurra e tante foto di quel periodo, rivivendo emozioni intense. La tesi? Sarà sulla differenza di genere nello sport, un tema adatto a me dato che ho la possibilità di confrontarmi quotidianamente con entrambi i mondi, maschile e femminile”.

Complesso sì, eppure atteso con trepidazione dopo un breve periodo di incertezza. “Quando è finito il campionato, non sapevo se avrei continuato o meno perché questo discorso è strettamente legato al mio ruolo di calciatore. Ho avuto offerte per giocare ad altissimi livelli, e a 41 anni fa indubbiamente piacere, ma alla fine ho fatto una scelta di vita rimanendo in B col Futsal Pescara: ho pensato a tutto quello che c’è intorno, cercando di evitare cambiamenti alla mia famiglia, e poi ho pensato anche al mio futuro qui, alla stima verso giocatori e staff della maschile, e al progetto femminile che sto vivendo davvero a pieno, motivo principale della mia decisione”.

E riguardo alle sue ragazze, le aspettative sono altissime. “Veniamo da una stagione bellissima. A volte nel calcio a 5 contano più i risultati del merito e il Falconara è stato più bravo di noi a fare risultati, ma per me l’anno che abbiamo messo alle spalle vale come uno Scudetto: senza Borges e Manieri, recuperate solo nel finale, e senza D’Incecco e Amparo nel momento più importante, ci siamo regalati soddisfazioni enormi”.

È da quel secondo posto che si riparte, anche se con qualche novità. “Quest’anno c’è una squadra più attrezzata nel reparto portieri, che passa da due a tre pedine, e competitiva a livello generale: dovremo fare a meno di Aida Xhaxho, una giocatrice importante tanto in campo che nello spogliatoio, rispetto alla quale sono felice di aver collaborato al grande percorso di crescita che ha avuto, e Rozo, che rientrava da un lungo infortunio e ha potenzialità infinite di fronte a sé, ma allo stesso tempo abbiamo portato a casa innesti di valore che daranno un valore aggiunto al Pescara: conosco Aline e la sua incredibile velocità e so che anche Verzulli con le sue qualità ci darà una grande mano. Poi ci sono Ricottini, Crocco e Valendino, tre giovani da far crescere: mi è mancata tanto questa freschezza. Sono certo che matureranno in fretta e saranno in grado di competere come le altre, perché con me gioca chi sta bene”.


Ufficio Stampa Pescara