L’addio al calcio giocato di Luigia Russo tra la commozione delle compagne e della dirigenza: “Il futuro? Valuterò una proposta della società.”. L’Irpinia ritira il numero 2: “Onorarla è il minimo che questa società possa fare”. Capitano storico, prima della Polisportiva Bisaccese e poi del Futsal Irpinia Femminile, ha condotto il treno fino all’ultima stazione, quella di Lamezia Terme. Gli ultimi due anni, proprio quelli della promozione al nazionale da lei tanto ambita, per lei non sono stati per niente facili. “Ginetta” ha però ricondotto a casa il treno grazie alla sua tenacia e alla sua forza di volontà.

RUSSO – 14 Maggio 2021: Stazione di Ariano Irpino: il treno si è fermato, ma le porte sono sigillate, non è consentita né la discesa né la salita. Ciò che esce scritto sul display di ogni carrozza è chiaro a tutti. Umiltà, un valore che non hai mai lasciato per strada; lealtà, una delle tue caratteristiche che hai sempre saputo trasmettere a chi è stato al tuo fianco; rispetto, quello che hai sempre avuto nei confronti di questa maglia che hai tanto onorato, nei confronti della società, delle tue compagne di squadra e delle avversarie; determinazione, è proprio lei che sta alla base di ogni tuo “passo di gallina”, è lei che ti ha permesso di non dire mai “non ce la posso fare”, è lei che quando il mondo stava per crollare ti ha spinto a non abbatterti. Il tuo compagno di viaggio più fedele è sicuramente stato il numero 2, non ti ha mai lasciata sola e per questo ha deciso di non tradirti, di restare a casa e di continuare la corsa sulla tua schiena. Il treno non si è fermato per sempre, è pronto a ripartire e oggi, come allora, ci sei tu in quella cabina di pilotaggio. Un vero capitano non può né cambiare né abbandonare il treno e questa è la consapevolezza da cui tutti noi oggi siamo pronti a ripartire. Grazie per tutto quello ci hai trasmesso, grazie per aver sempre creduto in ognuno di noi, grazie per averci tramandato valori di vita essenziali, grazie per le tue risate contagiose, semplicemente grazie per essere stata il nostro esempio. “Un capitano che prima di mettere la fascia al braccio, l’ha indossata al cuore” (cit.: passo della lettera scritta per l’occasione dalle ragazze dell’Irpinia).

Ufficio Stampa Irpinia